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Associazioni, Scarnati parli in consiglio

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Ornella Angeletti

Ornella Angeletti

Riceviamo e pubblichiamo – Apprendiamo dagli organi di stampa, dell’ennesimo comunicato del sindaco Scarnati, che ben si guarda dal portare le problematiche delle associazioni fabrichesi in consiglio comunale, luogo deputato alla discussione, al confronto ed alla soluzione, ma preferisce rispondere alla minoranza e ai cittadini a colpi di scoop e articoli sui giornali.

Certamente questa singolare modalità amministrativa evita al sindaco di rispondere direttamente alle numerose domande che gli vengono poste in questi giorni, e di certo allontana la soluzione pacifica e costruttiva di una querelle francamente mediocre e di bassissimo livello.

E’ questa è la politica del “cavallo di razza”? Perché cosi è stato definito all’indomani della vittoria elettorale, da un suo sodale anche sui giornali.

Se è questa, prendiamo atto che dalla padella di Palmegiani, che secondo l’attuale sindaco stornava soldi pubblici alle associazioni senza avere i necessari rendiconti, si è passati alla brace di Scarnati, che per la presunta cattiva condotta di uno, annienta importanti servizi per tutti.

Ricordiamo a Scarnati che nessuno contesta il controllo che deve operare sui conti pubblici, ma anzi lo invitiamo a controllare con la stessa solerzia tutti i tipi di contabilità che riguardano i cittadini.

Quello che lascia senza parole, è la ferma volontà da parte del sindaco di distruggere la Protezione civile, volontà che si ravvisa nell’ordinanza di sgombero e nel completo disinteresse nel sanare una situazione che a quanto pare il precedente sindaco ha lasciato in sospeso.

Apprendiamo inoltre sempre dai giornali delle ingenti somme della comunità passate alle associazioni, che non si sono potute rendicontare, e se questo corrisponde al vero, crediamo sia dovere del sindaco denunciare prima alle autorità, e solo dopo ai giornali, ogni illecito di cui viene a conoscenza.

Abbiamo due domande da rivolgere a Scarnati: questi illeciti gravissimi sono stati denunciati? Oppure si tratta del più famoso “metodo Boffo,” metodo proprio del Pdl, il partito che la sosteneva alle amministrative, che usa la macchina del fango per screditare gli avversari politici? Come mai Scarnati, nei 5 anni che sedeva nei banchi dell’opposizione prima di essere eletto sindaco, non ha mai sentito questo bisogno di chiarezza e trasparenza?

La stessa chiarezza e trasparenza assente nell’ultimo consiglio dove Scarnati chiede alla segretaria comunale di chiudere il consiglio, i verbali, spegnere i microfoni cosi da non registrare niente, e chiede ai presenti se ci sono domande. Totò avrebbe esordito con il più classico dei “”Ma mi faccia il piacere”.

Rammentiamo al “cavallo di razza della politica fabrichese” che il consiglio comunale non è il bar dove si discute amabilmente davanti ad un caffè con gli amici.

Rammentiamo che come consiglieri di minoranza del Pd, abbiamo molte domande da fare e le vogliamo porre con i verbali di consiglio e con i microfoni aperti, perché ognuno deve prendersi la responsabilità di quello che dice e perché i cittadini hanno il diritto di sapere come viene amministrato il nostro paese e chi realmente vuole fare gli interessi di Fabrica.

Rammentiamo a Scarnati che il giorno 6 giugno abbiamo protocollato svariate domande di chiarimenti e di richiesta di documenti, tra le quali una relativa all’elenco di tutte le proprietà immobiliari del comune e i relativi contratti di affitto, comodato d’uso e quant’altro, e non avendo ancora avuto risposta, speriamo di non doverci recare in sedi più autorevoli per sanare questa incredibile presa di posizione in spregio ai cittadini che rappresentiamo.

Rammentiamo che Fabrica di Roma ha urgente bisogno di risolvere il problema dell’arsenico nelle acque e che le nostre scuole sono al collasso sia per edilizia scolastica che per la mancanza cronica di un asilo nido e per l’assenza di una mensa scolastica. Motivazione questa, che farà perdere al nostro paese il modulo del tempo pieno per i nostri ragazzi.

Vogliamo sperare che saranno queste le questioni che il sindaco affronterà nei prossimi numeri dei quotidiani locali, e ribadiamo che la nostra opposizione sarà sempre impegnata a difendere la cultura della trasparenza, della democrazia e della legalità.

Gruppo consiliare di minoranza Pd – Fabrica Pulita

Ornella Angeletti, Gian Carlo Piergentili


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