![]() Ornella Angeletti |
Riceviamo e pubblichiamo – Da giorni assistiamo a polemiche sui mezzi di informazione, fra il sindaco del comune di Fabrica di Roma, la Protezione civile locale, l’associazione Polizia di Stato ed altre non meglio specificate associazioni, avvertite con metodi discutibili sui giornali, di presunte illegalità.
Tutto questo, senza che nessuno di questa amministrazione si sia preoccupato di chiarire, con dati certi alla mano, quali siano stati i gravi motivi che hanno portato questa amministrazione, a notificare un ordine di sfratto alla sede della Protezione civile ed a parlare in termini non molto lusinghieri delle associazioni di Fabrica di Roma.
Crediamo che si sia gettato abbastanza discredito sull’associazionismo di questo paese, fino ad ora unico e solo cuore pulsante di Fabrica, priva di qualsiasi evento culturale e socializzante. Un paese che grazie alla buona volontà di alcuni, ha offerto svariati servizi, si va dagli interventi boschivi sul territorio di Fabrica di Roma a quelli dei paesi limitrofi, dai corsi di educazione ambientale ai campi scuola per i bambini delle scuole elementari, dall’organizzazione delle varie feste patronali alla creazione di eventi culturali, agli interventi sulle strade per il ghiaccio, e non ultimo, il ripristino del laghetto in località Bandita, utilizzato per spegnere gli incendi.
Crediamo sia doveroso che il sindaco, in apertura del prossimo consiglio comunale, riferisca dell’accaduto, spiegando perché è stato notificato lo sfratto alla sede della Protezione civile e perché è stato negato l’accesso del laghetto della Bandita ai volontari di questa associazione, oltre a spiegare come verranno gestite da oggi in poi le emergenze incendio e quelle di ordine pubblico.
Vogliamo sapere come si è arrivati a questo deterioramento dei rapporti fra l’amministrazione, insediatasi da meno di un mese, e i volontari della Protezione civile, e quali iniziative si intendono intraprendere per riportare serenità nei rapporti tra il comune e l’associazionismo.
Crediamo che le associazioni vadano regolamentate, non spente ed eliminate sull’onda di un “dispettismo” post elettorale, e qualora ci fossero problemi con i responsabili delle associazioni, questi non devono ricadere sulle associazioni e sulle loro attività, dato che rappresentano un immenso patrimonio, utile per tutti noi.
Ornella Angeletti – Gian Carlo Piergentili
Gruppo di minoranza consiliare Pd – Fabrica Pulita
