![]() <p>Roberto Talotta</p> |
Riceviamo e pubblichiamo – Signor sindaco, la vertenza delle “operatrici” dell’asilo nido comunale, è da ritenersi ancora aperta e, in quanto tale, ritengo doveroso riproporre una “raccomandazione” già presentata lo scorso anno in consiglio comunale.
In tempi di crisi, perdere due mesi di lavoro su 12, significa vivere una condizione fortemente sfavorevole; ed è quello che sta accadendo da tanto tempo alle 28 operatrici dell’asilo nido, ancora ferme al contratto di lavoro che riconosce solo 10 mesi retribuiti anziché 12.
Queste dipendenti continuano ad essere considerate di “Serie B”, nonostante il loro impegno e la loro professionalità meritino apprezzamento e concreti sostegni per quanto da loro garantito in tutti questi anni di encomiabile attività lavorativa svolta nell’asilo nido di Viterbo.
Pertanto, richiamo l’attenzione del sindaco e della giunta affinché l’indirizzo politico di questo consiglio comunale consenta il reperimento di sufficienti risorse economiche nel Bilancio di previsione, perché riconoscere il salario a queste operatrici anche nei due mesi tutt’ora scoperti per carenze economiche, che continuano a penalizzare i cittadini e i lavoratori, significherebbe restituire dignità e progettualità ad un patrimonio sociale di inconfutabile valore, da sempre presente nel nostro territorio.
Roberto Talotta
Consigliere comunale gruppo Udc
