![]() Giuseppe Parroncini |
Riceviamo e pubblichiamo – Solo una persona senza preconcetti può accorgersi di cose che gli altri fanno finta di non vedere e dire in faccia ai propri alleati che se ne va perché di sente umiliato. Purtroppo temo che neanche le dimissioni del presidente del consiglio provinciale di Viterbo, Piero Camilli, riusciranno ad aprire gli occhi a questo centrodestra.
Ha ragione quando dice di sentirsi umiliato da una Regione che chiude ospedali e scuole, aumenta le tariffe dei rifiuti e – cito testualmente – “non rinuncia agli inutili viaggi di assessori miracolati con tanto di autista al seguito”. Ha ragione perché interpreta perfettamente il sentire comune dei cittadini del Lazio.
Da persona in grado di vedere e ragionare, Camilli se n’è accorto e ha toccato tutti i nervi scoperti, compresa la questione dei precari, non solo della Provincia, che non hanno alcun interlocutore per risolvere i loro gravi problemi. Sono questioni politiche rilevanti, ognuna delle quali denunciata da tempo, che hanno danneggiato la Tuscia, su cui però nessuno è stato in grado di dare risposte.
Qualcuno recentemente ha detto di non aver bisogno del mio input per tutelare il territorio. Adesso che l’input è arrivato da un loro vicino di banco forse saranno più contenti.
Giuseppe Parroncini
Consigliere regionale Pd
