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Cervicocarcinoma, al via il convegno Gisci

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– La città di Viterbo dal 15 al 17 giugno ospiterà un evento di caratura nazionale sul fronte dello screening del cervicocarcinoma.

Proprio in questi tre giorni, infatti, al Grand hotel terme Salus – Pianeta benessere, si svolgerà il convegno nazionale del Gisci, il Gruppo italiano screening del cervicocarcinoma.

Gisci è la società scientifica che riunisce in Italia tutte le figure professionali coinvolte nel Programma di screening del cervicocarcinoma. Si occupa della formazione continua, dell’aggiornamento dei protocolli e delle linee guida e di proporre e coordinare gli studi scientifici. In collaborazione con l’Ons (Osservatorio nazionale screening), provvede all’annuale raccolta dei dati e al monitoraggio degli indicatori su mandato del Ministero della Salute.

Il convegno annuale rappresenta, quindi, un momento fondamentale di formazione, aggiornamento e discussione tra tutte le figure professionali che operano in questo ambito. Professionisti che giungeranno a Viterbo da tutta Italia.

Nel corso della tre giorni di aggiornamento e di studio avranno luogo anche degli eventi precongressuali di particolare interesse. Tra questi occorre evidenziare il seminario congiunto Ons – Gisci – Pio (Programma integrato di oncologia) incentrato sul tema degli “Immigrati e screening in Italia”.

Il seminario si propone di riflettere sull’accesso ai servizi sanitari, in particolare sull’adesione agli screening da parte degli immigrati e delle fasce fragili della popolazione. Un altro momento collaterale significativo dal punto di vista scientifico, inoltre, è il corso breve di citopatologia cervicale, realizzato in memoria di Gioia Montanari, dal titolo “Cosa cambia nell’interpretazione della citologia di triage?”.

Questo incontro, nello specifico, intende mettere a fuoco le già consolidate conoscenze diagnostiche commentate dai più autorevoli patologi italiani nel campo della patologia cervico-vaginale, alla luce dell’integrazione morfo-molecolare e del nuovo ruolo del pap test nell’evoluzione delle strategie di prevenzione del cervico-carcinoma.

In questi ultimi anni – spiega il comitato promotore dell’evento – la rivoluzione scientifica e tecnologica che ha riguardato la prevenzione del cervicocarcinoma ha obbligato il Gisci a continui cambiamenti di orizzonte e a un’apertura mentale entusiasmante e allo stesso tempo estremamente faticosa per noi operatori di sanità pubblica. Questo convegno conferma la volontà Gisci di guardare al futuro senza mettere a rischio le enormi conquiste per la salute delle donne già acquisite.

Quest’anno il convegno si terrà nel Lazio, una regione dove un ampio gruppo di operatori si è battuto per anni per implementare i programmi di screening cervicale, incontrando non poche difficoltà e attriti. Ora questo diritto è una realtà per la quasi totalità delle donne della regione, ma ogni risultato ottenuto non è mai scontato e molto impegno ci è richiesto per non fare passi indietro.

La Ausl di Viterbo, in particolare, è stata la prima ad attivare un programma organizzato in questa regione nel lontano 1997, e gli operatori hanno svolto il ruolo di pionieri in questa difficile storia degli screening nella più meridionale delle regioni del centro”.

“Avere scelto Viterbo come sede di questa importante iniziativa – commenta il direttore dell’Unità operativa coordinamento dei programmi di screening della Ausl di Viterbo, Silvia Brezzi -, è fonte di grande soddisfazione, in quanto riconoscimento per gli ottimi risultati che il programma per il cervicocarcinoma della Ausl di Viterbo ha ottenuto negli anni e stimolo al miglioramento continuo”.

 

 

 


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