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Conoscere la scuola per migliorarla

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Paolo Bianchini

Paolo Bianchini

– Aiutare le scuole a migliorare la qualità del servizio offerto agli alunni: è questo lo spirito che ha animato la realizzazione dell’“Anagrafe degli studenti – Rilevazione dati anno scolastico 2009-2010”, una pubblicazione a cura dall’assessorato alla Pubblica istruzione della Provincia di Viterbo, in collaborazione con l’Osservatorio scolastico provinciale di Pisa, presentata questa mattina a Palazzo Gentili ai dirigenti scolastici del territorio dall’assessore Paolo Bianchini e dai responsabili del progetto.

“Le riforme attuate dal Parlamento italiano negli ultimi dieci anni presentano come linea comune quella di consentire un’evoluzione complessiva dei livelli d’istruzione dei nostri giovani – spiega l’assessore Bianchini -, sia attraverso un aumento della percentuale di qualificati o diplomati, sia attraverso l’acquisizione di maggiori competenze, specialmente nelle materie scientifiche. Abbiamo, quindi, lavorato a questa ricerca allo scopo di capire come l’Ente potesse intervenire, investendo in maniera ragionata ed efficace le risorse a disposizione. Il decentramento delle competenze ha aperto nuovi scenari di collaborazione sul territorio tra scuole, Comuni e Province: è ora di cominciare a ragionare non più per campanile, ma in maniera sistemica per il territorio nel suo complesso.

Il presupposto per la realizzazione degli obiettivi di miglioramento dell’offerta formativa è una buona conoscenza del funzionamento del sistema scolastico locale, delle sue criticità e delle cause dell’eventuale basso livello di competenze degli alunni. Abbiamo quindi istituito il servizio ‘Anagrafe degli studenti’ col compito di fornire proprio questi supporti di conoscenza, che consentono di individuare le criticità del sistema e convergere energie e risorse su una programmazione pianificata”.

La pubblicazione è stata suddivisa in cinque sezioni. Nella prima viene presentato il territorio provinciale, nella sua ripartizione per aree, in termini demografici e di offerta scolastica, con particolare riferimento all’istruzione secondaria. Nella seconda sezione viene descritta la popolazione scolastica oggetto di studio per area territoriale, grado e tipo di istruzione, genere e provenienza degli studenti. Con la terza sezione si affronta il tema degli esiti di fine anno scolastico, valutati per grado, tipo d’istruzione, scuola, classe, genere e cittadinanza degli alunni.

Nella quarta sezione si analizza il tema della dispersione scolastica, misurata attraverso alcuni indicatori di base: insuccesso scolastico, ritardo negli studi, giudizio di licenza media, voto di qualifica e di maturità. La quinta e ultima sezione riguarda la mobilità degli studenti sul territorio, dovuta agli spostamenti dalla rispettiva residenza alla sede scolastica.

“Le giovani generazioni rappresentano il futuro della nostra società – continua -. Il compito di noi adulti è consegnare loro le conoscenze, le competenze e le risorse che consentano di portare se stessi e il Paese ai migliori livelli umani, sociali ed economici. Il miglioramento del sistema dell’istruzione scolastica in Italia è, in quest’ottica, un obiettivo condiviso, ormai da anni, da tutte le forze politiche e sociali e dagli operatori del settore. Abbiamo realizzato questa pubblicazione con risorse del Fondo sociale europeo, ed è stata una scelta politica ben precisa della Provincia quella di decidere di impiegare tali finanziamenti per simili tematiche.

Crediamo – conclude – che l’‘Anagrafe degli studenti’ sia uno strumento utile per tutti coloro che, convinti della centralità del sapere, vogliano impegnarsi, fuori da pregiudizi e sulla base dei dati, per rendere la scuola sempre più efficace”.


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