![]() Il presidente del Sodalizio dei facchini Massimo Mecarini |
– “Delle tribune non vogliamo sapere più niente. Il Comune faccia ciò che meglio crede. Ma ci deve dare una risposta scritta”.
Massimo Mecarini risponde per le rime al vicesindaco Contardo. Non gli bastano le sue rassicurazioni sui fondi al museo. Né può reggere il pretesto delle nuove regole che, a detta di Contardo, “non consentono l’affidamento diretto dell’appalto per le tribune”.
“La normativa di cui parla l’assessore entrerà in vigore a giugno 2011 – spiega Mecarini – . Quindi se il Comune avesse voluto, avrebbe potuto far gestire la cosa a noi, come sempre”.
Ma sul problema tribune, Mecarini non vuole spendere più di tante parole. “Non vogliamo dare l’impressione di essere troppo “attaccati” a questa storia. Il servizio era stato affidato a noi tre anni fa, perché il Comune non aveva i soldi. Noi lo abbiamo sempre gestito senza gravare sulle casse comunali. Se quest’anno non saremo noi a occuparcene, pazienza. Facessero il bando, la gara, l’appalto, quello che vogliono. Ma abbiamo fatto una richiesta scritta e pretendiamo una risposta scritta… possibilmente non sui giornali”.
Intanto il museo del Sodalizio resta chiuso. Come promesso. “E tale rimarrà – assicura Mecarini – finché non vedremo i soldi sul conto del Sodalizio. Annunciare finanziamenti è una cosa. Stanziarli è un’altra. Sono cinque mesi che anticipiamo i soldi al Comune. Ora basta”.
A stizzire il presidente è l’indifferenza che, a suo dire, il Comune sta dimostrando nei confronti dei facchini. “Veniamo ignorati tutto l’anno, poi, il 3 settembre scatta la politica dei sorrisi e delle pacche sulle spalle. Non va bene. E non è rispettoso nei confronti di chi spende tempo e passione per dare lustro alla città. Noi continueremo a fare con dedizione quello che abbiamo sempre fatto. Le prove di portata, le cene in piazza e soprattutto il trasporto della Macchina. Siamo già pronti. A Contardo, però, consiglio di essere più cauto. Perché si sta muovendo come un elefante in una cristalleria…”.
