– Rilanciare l’agricoltura puntando sulle ricchezze del territorio.
E’ con questo obiettivo che parte, finalmente a tutti gli effetti, il Gal in Teverina, presentato stamattina nella sala conferenze della Provincia di Viterbo dal presidente Giulio Tullio Curti, dall’assessore provinciale Franco Simeone e dal presidente della Camera di Commercio Ferindo Palombella.
Assente per altri impegni l’assessore regionale all’Agricoltura Angela Birindelli che ha comunque voluto commentare il traguardo con una sua nota letta ai presenti. “I Gal (Gruppi di azione locale) che sono stati costituiti nel Lazio – scrive – sono in tutto otto.
Lo scopo è quello di rispondere con precisione ai bisogni dello sviluppo rurale locale. Oggi presentiamo con soddisfazione il Gal in Teverina, un progetto che mette in rete pubblico, privato e associazioni di categoria con risultati che potranno essere davvero eccellenti”.
Il percorso per arrivare alla presentazione ufficiale del Gal in Teverina è stato lungo e accurato. “Già 20 anni fa – spiega il presidente Giulio Tullio Curti – si fecero i primi passi per creare una sinergia tra gli attori principali di quella zona. Oggi il Gal si può avvalere di 21 soci, tutti importantissimi che potranno raggiungere obiettivi significativi grazie al finanziamento stanziato dalla Regione Lazio”.
Un esempio concreto sono le feste legate alla Strada del Vino, capitanate dal Comune di Castiglione in Teverina, o quella delle ciliegie di Celleno, o ancora il turismo e la valorizzazione delle bellezze storico-architettonica di Civita di Bagnoregio.
“Queste manifestazioni – aggiunge l’assessore provinciale all’Agricoltura Franco Simeone – sono cambiate e cresciute nel corso degli anni e potranno farlo ora, con i Gal, sempre di più. Mi piace, tra l’altro, sottolineare che certi traguardi sono importanti per tutta la Tuscia e che la mia esperienza nel campo mi ha insegnato che non c’è destra o sinistra che tenga.
L’amministrazione provinciale e quelle comunali che negli anni si sono susseguite hanno sempre considerato l’agricoltura una ricchezza da salvaguardare e da sfruttare. L’hanno fatto, per fare un paio di esempi calzanti, il sindaco di centrodestra Bigiotti con Civita di Bagnoregio e quello di centrosinistra Luzi con il museo del vino di Castiglione in Teverina”.
Il Gal deve essere secondo Simeone una spinta significativa per far uscire la Tuscia dall’isolamento nel quale putroppo si trova. “Dobbiamo puntare a Roma e Civitavecchia – conclude Simeone – i punti nevralgici dell’economia regionale, se non addirittura nazionale. La Tuscia, cuore verde dell’Italia centrale, deve poter dire la sua e farla da padrona nel settore agricolo e turistico”.
Ultima considerazione, non certo da sottovalutare, è quella del presidente della Camera di Commercio Ferindo Palombella, che si è soffermato sull’importanza di sfruttare a pieno e fino in fondo i finanziamenti ricevuti dalla Regione Lazio.
“Forse è una delle poche volte che abbiamo, grazie ai Gal, una somma cospicua da poter investire – dice Palombella -. Non ci possiamo permettere di non sfruttarla a pieno. Anzi, credo che sia importante partire dalla Teverina per prenderla come esempio ed espandere i progetti al resto della provincia. Tutti, pubblico e privato insieme, devono spendere bene e in maniera proficua, fino all’ultimo euro affiché questi soldi diventino lavoro, opportunità e attrattive che facciano crescere il nostro territorio”.
Tra il pubblico presenti alcuni sindaci della zona Teverina tra i quali Mirco Luzi, primo cittadino di Castiglione in Teverina, Francesco Bigiotti di Bagnoregio, il presidente di Federlazio Giuseppe Crea e quello di Coldiretti Gabriel Battistelli.







