- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

Giovane Italia manifesta contro la liberazione di Battisti

Condividi la notizia:

Riceviamo e pubblichiamo –  “Vergogna”, “Battisti vattene in galera”, “Cesare Battisti è solo un assassino”.

Con questi slogan alcune decine di manifestanti si sono riunite oggi davanti all’ambasciata brasiliana a Roma in una protesta organizzata dalla Giovane Italia per contestare la liberazione dell’ex terrorista italiano decisa dalla Corte suprema in Brasilia.

Presente anche una delegazione dalla Tuscia, con la coordinatrice provinciale Antonella Sberna che, insieme al ministro Giorgia Meloni e ai consiglieri regionali Carlo De Romanis, Giancarlo Miele e Chiara Colosimo, hanno fatto sentire la loro voce in Piazza Navona.

“Sono decine e decine i cittadini brasiliani che sulle nostre pagine Facebook ci hanno scritto per esprimere risentimento nei confronti della scelta del loro governo – ha evidenziato il ministro invitando – questi cittadini brasiliani ad organizzarsi per far sentire la loro indignazione dandoci così una mano”.

“L’impegno politico per ottenere giustizia non può mai tramontare – ha dichiarato Antonella Sberna – e manifestare contro quella che è una vera e propria ingiustizia, non solo è opportuno, ma doveroso

Il coro di proteste bipartisan che si è sollevato dopo la pronuncia del tribunale supremo brasiliano dimostra come tutti i cittadini, ed in particolare i giovani, vogliono quella giustizia che impedisca il ripetersi ai tempi nostri di atti feroci e vili come quelli commessi da Battisti. Spero vivamente – conclude – che il consiglio regionale del Lazio approvi all’unanimità la mozione presentata dal Consigliere De Romanis per rivedere tutti gli accordi commerciali ed istituzionali con il Brasile”.

Rincara la dose il presidente provinciale della Giovane Italia Luca Giampieri. “Così la nostra costituzione all’art27 commi 3 e 4: “le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è prevista la pena di morte se non nei casi previsti dalla legge militare di guerra”. E non solo: l’Italia risulta tra i firmatari della dichiarazione internazionale dei diritti dell’uomo, nonché fa parte della convenzione europea dei diritti umani.

Evidentemente tutto questo non basta a far considerare dal tribunale supremo brasiliano il nostro paese come uno stato rispettoso dei diritti umani – continua Giampieri – riteniamo questo non solo vergognoso ma anche offensivo. Ci teniamo quindi a ricordare che l’ex presidente Lula e tutta la sua famiglia possiedono la doppia cittadinanza brasiliana e italiana. Non e’ ulteriormente sostenibile che chi offende la dignità dell’Italia possa detenerne la cittadinanza: ne gridiamo a gran voce la revoca”.

Antonella Sberna
Luca Giampieri
Giovane Italia della Provincia di Viterbo


Condividi la notizia: