![]() T.F., il 25enne arrestato nell'operazione Pongo |
![]() D.F., la 33enne arrestata nell'operazione Pongo |
![]() Il panetto "morbido come il pongo", che ha dato il nome all'operazione |
![]() Il capitano Gesmundo mostra il panetto |
![]() Il maresciallo Sebastiano Zampone, comandante della stazione di Montalto di Castro |
![]() Gesmundo e Zampone presentano i risultati dell'operazione |
![]() Il materiale sequestrato dai carabinieri |
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– Hashish dal Congo. Dal Marocco. Dal Pakistan. Stupefacenti per ogni gusto e prezzo. Era un’offerta altamente differenziata quella dei due spacciatori di Montalto di Castro, arrestati dai carabinieri della stazione locale lunedì sera (fotocronaca).
Si tratta di un ragazzo, T.F., incensurato, di 25 anni, e D.F., donna di 33 anni, con specifici precedenti per spaccio.
Gli uomini del maresciallo Sebastiano Zampone li hanno fermati la sera del 30 maggio, intorno alle 22, mentre percorrevano la strada Marina di Montalto a bordo di una Volkswagen Golf.
Nell’auto, i militari hanno trovato 300 grammi di hashish, pronta per essere suddivisa in dosi. Tra queste, panetti provenienti dal Marocco, dall’Afganistan, dal Congo e, infine, dal Pakistan. “E’ da quest’ultima varietà che prende il nome l’operazione – spiega il capitano dei carabinieri della compagnia di Viterbo Raffaele Gesmundo -. Questo tipo di hashish è difficile da trovare. Più resinoso di altri panetti e morbido come il pongo, riesce a moltiplicare di dieci volte l’effetto della sostanza”.
Oltre alla droga i due avevano con loro anche 1500 euro in contanti, provento di spaccio. Il resto del materiale sequestrato (cellulari, un coltello piatto e un bilancino di precisione) è stato trovato in casa dei due, durante la perquisizione.
“Al vasto mercato dei due spacciatori, esteso sul litorale montaltese, tarquiniese e romano si aggiunge il submercato degli acquirenti – spiega il maresciallo Zampone, comandante dei carabinieri di Montalto -. Un secondo livello di spaccio che parte dai clienti stessi dei due. Alcuni trattenevano una parte della droga per sé. Il resto la rivendevano ad amici e conoscenti a prezzo maggiorato”.
E’ il caso di una studentessa 22enne, domiciliata a Canino. I militari l’hanno denunciata a piede libero dopo che la ragazza aveva comprato dalla coppia un panetto di hashish. Una parte era per uso personale. L’altra, circa 30 grammi, era stata venduta a un giovane del posto.
I due arrestati sono stati portati al carcere di Civitavecchia, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Devono rispondere dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.











