– Si è svolto dal 2 al 5 giugno nelle acque toscane dell’Isola del Giglio il raduno annuale del circolo della vela della Tuscia, che ha visto la presenza di oltre quaranta soci suddivisi in nove imbarcazioni.
Le barche viterbesi venerdì 3 giugno, nonostante il poco vento, sono state protagoniste di una regata dedicata ai 150 anni dell’Unità d’Italia, organizzata in collaborazione con il circolo locale. Queste le barche che hanno preso parte al raduno e alla regata: Aramis (armatori Adalberto Cagnucci e Sergio Medori), Sidra (Luciano Zei), Charro (Marcello Pepponi), Tinia (Massimo Grazzini), Crichia (Paolo Scafati), Saphama (Stefano Labellarte), Blu Toys (Marco Pelanda), Via Vai (Vincenzo Bruni). Outuff (charter, skipper Bruno Vignanelli). La giornata si è poi conclusa con la cena sociale al ristorante “Da Meino”, che ha riunito attorno al tavolo tutti i partecipanti al raduno sociale.
Quello svoltosi all’Isola del Giglio è uno dei momenti più importanti del circolo viterbese, attivo peraltro durante tutti i dodici mesi. Sono otto anni, infatti, che viene organizzato il corso per il conseguimento della patente nautica, che ha laureato già decine di marinai, mentre sempre più numerose sono le presenze al corso per cabinati d’altura, in programma tra settembre e ottobre.
“Il raduno – dice il presidente del circolo Adalberto Cagnucci – è un momento aggregativo molto importante: ringrazio tutti i soci che lo hanno reso possibile con il loro straordinario lavoro e tutti quelli che hanno partecipato”. Il circolo della vela della Tuscia, nato qualche anno fa grazie all’impegno di alcuni appassionati viterbesi, si sta piano piano affermando come una realtà associative capace di aggregare sempre più persone.
“Il lavoro da fare è ancora tanto – conclude Cagnucci –, ma siamo soddisfatti di quanto abbiamo fatto finora e, grazie anche alle nuove forze che si aggiungeranno, guardiamo con ottimismo al futuro della vita associativa”.