Riceviamo e pubblichiamo – Le autorizzazioni concesse recentemente per realizzare un grande impianto fotovoltaico a Tuscania continuano a suscitare notevoli polemiche.
L’opinione pubblica è indignata da un’amministrazione locale che concede con grande superficialità, parte di un paesaggio, particolarmente ricco da un punto di vista archeologico e storico-artistico, com’è quello di Tuscania, senza aver prima proceduto alle dovute valutazioni ambientali.
Tale volontà politica non ha ,inoltre, tenuto conto dei numerosi svantaggi che ciò provocherà ai tuscaniesi a causa delle sottrazioni di terreni all’agricoltura e della noncuranza nei confronti di testimonianze archeologiche, a discapito delle quali avverrebbe l’installazione dei pannelli fotovoltaici.
A causa della rimozione di migliaia di metri cubi di terra i mezzi meccanici trasformeranno il terreno agricolo in vaste trincee e tutto ciò è solo il preludio di quello che avverrà quando saranno installati ettari e ettari di pannelli specchianti dal riflesso scuro.
La pianificazione del territorio è uno dei compiti imprescindibili dell’amministrazione comunale così come la tutela degli interessi dei propri concittadini. E proprio i tuscaniesi si chiedono se non sia ormai troppo tardi per intervenire, poiché le concessioni per realizzare numerosi pannelli fotovoltaici sono state già rilasciate e si sta esaminando la possibilità di indire le vie legali, tramite un costituendo comitato, per sapere se le concessioni concesse sono compatibili con l’ utilizzo del terreno, sottratto alla coltivazione del fondo produttivo.
Mario Ciccioli
Segretario provinciale della Democrazia Cristiana