![]() Il Palazzo delle Maestranze |
– Vernissage di lusso e pubblico delle grandi occasioni lo scorso sabato a Ronciglione, all’interno dello storico Palazzo delle Maestranze, messo a disposizione per l’evento da Gianni Di Mattia, con la cura e la direzione di Alessandro Vettori e il patrocinio del Comune di Ronciglione rappresentato dall’assessore al Turismo Giuseppe Duranti.
La seconda esposizione nazionale delle arti contemporanee e il collegato Premio centro hanno così raggiunto la loro terza, importante tappa con la mostra “Anacronismo”. Accolti e presentati dall’ideatore e direttore artistico Paolo Berti, Giorgio Dante, Tommaso Didimo e Roberto Ferri hanno accompagnato i tanti visitatori presenti nelle loro sale, dove con particolare cura sono esposti i loro migliori lavori e dove ad accoglierli vi era il canto lirico di Monica De Propris.
A dar forza e valore a questa rassegna d’arte è stato il fondatore dell’anacronismo Stefano Di Stasio e il critico d’arte Robertomaria Siena.
Oltre alla sola citazione è bene sottolineare l’importanza degli interpreti di questo vero e proprio “avvenimento di valore nazionale”.
Stefano Di Stasio, attivo fin dagli anni Settanta, è il fondatore storico della corrente artistica dell’anacronismo, oltre ad essere uno dei maestri più importanti nel panorama artistico italiano ed internazionale. Roberto Ferri è forse il pittore che stupisce ormai masse di ammiratori per il suo ritorno ad una “vera pittura”, affondando salde radici di tradizione, cultura e citazioni dei grandi maestri dei secoli scorsi, nel terreno più arduo della ricerca e della riproposizione di opere di grande valore, come lo sono quelle dei maestri da Caravaggio in poi. Ambedue gli artisti sono presenti alla cinquantaquattresima Biennale di Venezia, aperta al pubblico lo scorso 4 giugno.
Giorgio Dante e Tommaso Didimo sono invece due nuovi fenomeni dell’anacronismo italiano. Pur se ancora giovani, mostrano tecniche e realizzazioni strabilianti, con richiami ai grandi classici della pittura vittoriana e dell’accademismo internazionale per Dante, con un percorso sofferto e di grande respiro per Didimo.
Questa grande qualità, rappresentata dalle circa 30 opere presenti in mostra, permette al visitatore di aprire le proprie esperienze ad un mondo dell’arte figurativa che ai più risultava ormai scomparso ed appartenente ad altri tempi. Prendere atto che “dipingere bene“ è ancora possibile, questa mostra di certo fisserà una tappa essenziale, nel percorso di questa “antica novità” che è l’anacronismo.
L’Esposizione Nazionale delle Arti Contemporanee ha voluto fortemente che questo diventasse realtà e Ronciglione ne è stata la testimone orgogliosa, partecipe ed attenta. La mostra rimarrà aperta fino a sabato 18 giugno con ingresso libero dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30.
Per ulteriori informazioni: www.premiocentro.org.
