![]() Settimio Melaragni |
– Torna in aula Settimio Melaragni.
L’immobiliarista 57enne di Capodimonte accusato di aver ucciso la sua ex Daniela Nicoleta Hatmanu è comparso ieri mattina davanti al gup Franca Marinelli, per il processo a suo carico con rito abbreviato.
L’udienza, come quella dello scorso 5 aprile, è ruotata tutta intorno al presunto stupro che Melaragni avrebbe subito la notte del 13 ottobre 2007, quando due malviventi romeni, entrati in casa sua per rubare, lo avrebbero violentato.
Un episodio cruciale ai fini del processo a Melaragni per omicidio. Perché è stato dopo quella notte che l’immobiliarista ha comprato una pistola. E con quella, il 31 gennaio 2008, ha sparato alla sua compagna Daniela nel buio, scambiandola per un ladro.
“La versione del mio cliente – afferma l’avvocato Angeletti – è stata confermata da due dei tre testimoni di ieri mattina: un vicino di casa e il legale che Melaragni aveva nominato dopo l’arresto per omicidio”. Tra le sue carte l’avvocato aveva anche un referto del pronto soccorso dell’ottobre 2007, rilasciato qualche giorno dopo il presunto stupro. Un documento che, per Angeletti, è la prova che la violenza sessuale su Melaragni c’è stata, “confermata anche – aggiunge il difensore – dalle tre visite specialistiche e dalle cure cui il mio assistito si è sottoposto”.
Sia la rapina che la violenza erano state smentite dalla ex di Melaragni, M.S., una 40enne romena che aveva detto di aver passato l’intera notte del 13 ottobre 2007 con lui, in assoluta tranquillità. Ma per Melaragni è la donna a mentire. E in passato l’aveva denunciata perché la riteneva complice dei suoi stupratori, romeni come lei e, forse, suoi conoscenti.
Il vicendevole scambio di accuse è culminato nel nuovo arresto dell’immobiliarista, il 19 maggio scorso, per calunnia ed estorsione ai danni di M.S., costretta, per il pm Petroselli, a vivere con Melaragni, sotto la minaccia di divulgare delle sue foto nuda se non avesse acconsentito. Scarcerato dopo tre giorni dal gip all’interrogatorio di garanzia, Melaragni resta, ora, in attesa di eventuali comunicazioni dalla procura, per sapere come si concluderà la vicenda.
Il processo con rito abbreviato per omicidio, intanto, andrà avanti il 16 giugno, con l’ascolto di altri tre testimoni.
