![]() Piero Camilli |
Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Camilli in consiglio provinciale – Carissimi consiglieri, presidente e assessori
oggi sono qui a presiedere, come da prassi, questo consiglio per l’ultima volta. Mi scuso per la irritualità della procedura, tengo a precisare che le mie dimissioni sono irrevocabili e sarà mia cura presentarle ufficialmente al protocollo una volta chiusa la seduta.
Mi dimetto essenzialmente perché eletto con i voti di una maggioranza che nei fatti non esiste, legata solo a lotte di potere e posizioni varie (vedi il tentativo di costituire un altro gruppo consiliare nel Pdl) con il presidente Meroi ostaggio e vittima di tensioni continue legate solo ad un progetto: il potere.
Rinuncio a un posto che già ha smosso l’appetito di tanti e torno a fare il semplice consigliere, rinunciando a tutto, ma garantendo la mia presenza e la mia incisività a tutela di chi mi ha eletto e del territorio che rappresento, umiliato sempre di più da un governo regionale che chiude gli ospedali e le scuole, aumenta le tariffe delle discariche ma non rinuncia agli inutili viaggi di assessori miracolati con tanto di autista al seguito.
La Provincia in questo anno ha prodotto poco, all’esterno l’immagine che diamo è di inefficienza e di poca incisività, forse dovuta ai problemi su esposti.
Si pensa solo a giochi di posizione di gruppi vari, trascurando chi vive con stipendi da fame (vedi i precari). Il mio modo di essere e di vivere non mi consente di sopportare oltre la situazione. Spero in un cambio di rotta dell’amministrazione provinciale di cui sarò severo controllore.
Colgo l’occasione per ringraziare tutte le componenti del consiglio, in maniera particolare la minoranza per il senso di rispetto e la collaborazione che mi ha fornito in questo anno.
Piero Camilli
