– Ma perché lo Stato deve produrre panettoni?
Vi ricordate quando ci si poneva questa domanda e si andava verso la dismissione delle partecipazioni statali?
Ebbene qui a Viterbo, dopo che la Notte Bianca (gallery – Notte Bianca –Valentina, la sola bellezza della notte) si è trasformata in una Notte Tamarra, in molti si pongono un’altra questione: perché il Comune si dovrebbe occupare della gestione di discoteche?
Perché non lasciarla ai professionisti del settore?
E sì, perché la Notte Bianca non è andata al di là di una trasformazione della città in una discoteca (video – Valentina –Auto della fantasia – Beatles).
Nulla di male, ma che ci azzecca il Comune con le serate stile discoteca?
Ma le domande che suscita la Notte Tamarra sono molte.
Intanto si spera che il Comune ci abbia guadagnato un bel po’.
Infatti, vista la qualità degli spettacoli, si spera non ci siano state spese di sorta. E poi ci sono le entrate. Anche perché in realtà la città è stata trasformata per metà in una discoteca e per l’altra metà in un mercato notturno. Insomma tutti soggetti che almeno dovrebbero pagare l’occupazione di suolo pubblico.
La domanda è: quanto ha incassato il Comune?
Ovviamente non è stato sborsato neppure un euro, vero?
E poi: come è stato scelto il soggetto che ha dato vita a questa “splendida” nottata?
Se è stato scelto con un bando: il bando prevedeva che chi si prendeva in carico la faccenda avesse già organizzato qualcosa in precedenza di significativo?
Chi è che ha ideato questi insiemi di nulla messi insieme in un nulla più globale? Il Comune?
Ma la domanda vera rimane: perché il Comune organizza iniziative così scadenti e prive di qualsiasi risvolto finalizzato alla valorizzazione della città? Neppure capaci di divertire…
E infine: il sindaco Marini cosa pensa della Notte Tamarra? Intende fare altri regali simili alla città? O era distratto da Facebook…
Ma perché volete a tutti i costi far rimpiangere Rotelli…


