– Tamarra, trash, e coatta. La notte bianca è stata stata un flop, e a distanza di quattro giorni il sindaco Marini risponde alle domande di Lupo Solitario, spiegando come la serata sia stata organizzata senza organizzare un bel niente.
Quanto ha incassato il Comune?
“Neanche un euro. Il Comune non hai mai incassato niente da iniziative come queste. Anzi, ha sempre sborsato un bel po’ di soldi. La prima Notte Bianca c’è costata 100mila euro, la seconda tra i 60 e 70mila, e quest’ultima 17mila. Ma la Notte Bianca non è una priorità. Sono altre le attività culturali, e sottolineo culturali, che l’amministrazione preferisce sostenere e promuovere, come Caffeina o il Tuscia operafestival”.
Come è stato scelto il soggetto che ha dato vita a questa “splendida serata”? Se è stato scelto con un bando, si prevedeva che chi si prendeva carico della faccenda avesse già organizzato qualcosa di significativo in precedenza?
“Certo che c’è stato un bando. E sicuramente tra i requisiti per partecipare sarà stata anche richiesta una qualche esperienza precedente. Non me ne sono occupato io e non so altro”.
Chi ha ideato questi insiemi di nulla messi insieme in un nulla più globale? Il Comune?
“Non il Comune ma i partecipanti al bando, che voglio comunque ringraziare perché hanno fatto qualcosa per la comunità, esaudendo le richieste di un pubblico giovane che chiedeva questo genere di intrattenimento.
Anche se personalmente è proprio la Notte Bianca come manifestazione che non condivido. Insomma, la cultura non si consuma in una notte, ci vuole un programma. Ma il mio spirito liberale mi impone di prendere in considerazione le richieste di tutti. Questa volta sono stati ascoltati i giovani, che hanno chiesto un’opportunità di divertimento e aggregazione di questo tipo.
La scorsa settimana sono stato “aggredito” per aver concesso all’Arci il cortile del Comune per una loro iniziativa culturale. E’ stato detto che i gazebo montati stonavano con lo stile della terrazza, e che la manifestazione era di natura politica. Ma io ho difeso l’Arci, e insieme anche la libertà d’iniziativa, perché hanno organizzato qualcosa di buono per i cittadini”.
Perché il Comune organizza iniziative così scadenti e prive di qualsiasi risvolto finalizzato alla valorizzazione della città? Neppure capaci di divertire…
“Abbiamo pubblicato il bando e gli artisti hanno fatto proposte, chiedendo di esibirsi. Questo è stato il risultato. Ma la mia non è una valutazione negativa, anche perché non c’ero e non posso di certo giudicare. Inoltre, i progetti di questi artisti non hanno avuto alcun costo per la comunità e hanno riscosso un gran seguito di pubblico”.
Cosa pensa il sindaco Marini della notte tamarra? Intende fare altri regali simili alla città? O era distratto da Facebook…
“Abbiamo programmato questa Notte Bianca in tempi davvero difficili, con ristrettezza economiche senza precedenti. Ripeto, privilegiamo altre iniziative culturali. Bisogna tener conto, poi, che Santa Rosa risucchia gran parte delle risorse del bilancio comunale destinate a spettacoli e cultura. Insomma una Notte Bianca senza rosicchiare soldi da altre parti.
Facebook? Certo mi sto attrezzando… La parola d’ordine è rinnovamento. Spero di non pentirmi. E’ un impegno anche questo. Il fatto è che l’informazione è confusa e i cittadini vogliono risposte chiare. Mi sono lasciato coinvolgere: profilo facebook e aggiornamento del mio sito internet. Cerco di rinnovarmi io!”.



