– “Disattesi completamente gli impegni presi dalla Direzione Sanitaria di Viterbo per assicurare la risposta alle emergenze chirurgiche sul territorio”. Queste le prime parole del Sindaco di Acquapendente Alberto Bambini appena avuta notizia della lettera del Direttore Sanitario Aziendale Dott.ssa Cerimele, inerente le attività consentite all’ospedale di Acquapendente a partire dal 1° luglio.
Da questa data, infatti, le persone che arriveranno al Pronto Soccorso di Acquapendente e che necessiteranno di intervento chirurgico in emergenza-urgenza dovranno essere necessariamente trasferite altrove.
Il fatto grave è che negli ospedali che afferiscono alla rete aziendale di Viterbo non è garantita la disponibilità del posto letto, con conseguente pericolo per il paziente che può attendere anche molte ore o essere trasferito in un ospedale a km di distanza.
Inoltre, la piazzola per l’atterraggio dell’elisoccorso non è attualmente funzionante per cui, se l’emergenza si verifica in condizioni in cui l’elicottero non può viaggiare, il trasferimento può avvenire solo con l’ambulanza, un unico automezzo che garantisce sia gli appuntamenti programmati che i trasferimenti presso altre strutture ospedaliere.
In queste condizioni non è tutelata la sicurezza sanitaria dei cittadini del territorio. Il Sindaco invierà domani, 1° luglio, un esposto alla Procura della Repubblica, per denunciare questa situazione e per mettere i vari soggetti istituzionali di fronte alle loro responsabilità.
“Siamo molto amareggiati – continua il sindaco – da questa conclusione inaspettata, soprattutto perché nell’incontro dello scorso 24 giugno ci era stato confermato che l’emergenza chirurgica veniva in qualche modo assicurata”.
