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Riceviamo e pubblichiamo – Allego le foto che documentano lo scempio consumato a Sutri a danno di una decina di pini secolari. I pini, tutti ricadenti nell’area di proprietà di un costruttore sutrino, sono stati abbattuti, nell’ultima settimana, con autorizzazione rilasciata dal sindaco, nonostante nei programmi dell’amministrazione comunale ci sia il progetto di fare della pineta, proprio per il valore ambientale, un parco comunale.
L’autorizzazione al taglio è stata rilasciata in base alla relazione di un agronomo, commissionata dal proprietario che attesta la pericolosità dei pini. Perché il sindaco non ha provveduto a richiedere alla Forestale un proprio parere, così come aveva promesso?
Possibile che solo i pini del costruttore siano malati, per giunta tutti, mentre per quelli di proprietà del vicino (che non è un costruttore e che, a vederli, sembrano veramente malandati) il sindaco non abbia sentito la necessità di provvedere ad emettere una nuova ordinanza di messa in sicurezza? Senza i pini il paesaggio non è più lo stesso e tutti siamo più poveri: di ossigeno, di verde, di aria, della speranza che Sutri cresca in maniera diversa dalle periferie di Roma.
La pineta è all’interno di un’area Peep: il planovolumetrico approvato in consiglio comunale negli anni ’90 identificava quei pini come elemento caratteristico del piano. Non vorremmo che oggi si autorizzasse il taglio per autorizzare domani una variante al planovolumetrico che consenta di realizzare nuovi palazzi al posto degli alberi.
Sutri non ha futuro se non rispetta il proprio passato, che è fatto di armonia, di bellezza, di equilibrio e di tradizioni. Aiutateci a rispettarla.
Giovedì 9 giugno, alle 17, è convocato il consiglio comunale.
Tra i punti all’ordine del giorno c’è anche l’esame di una variante urbanistica all’area peep (che per ora non riguarda la nuova destinazione dell’area alberata). Sarà l’occasione per manifestare il dissenso. Invitiamo tutti i cittadini ad essere presenti. Ovviamente l’invito è esteso alla stampa locale nella quale confidiamo perché sia cassa di risonanza di una protesta civile
I vicini di casa dei “pini di Monte del Sole”
Anna Guadagnini
Paola Virone
Marino Tonetti




