![]() Federico Grattarola |
Riceviamo e pubblichiamo – Ci risiamo.
Quando la maggioranza non ha più argomenti, ecco che i suoi rappresentanti si affrettano a difendere l’indifendibile. Ma a questo punto è come sparare sulla croce rossa.
Ci troviamo di fronte ad un collasso vero e proprio di una coalizione che blocca l’attività amministrativa per effetto di una crisi che nasce come amministrativa e che ha assunto ormai dei connotati squisitamente politici.
L’ho già detto in precedenza che ogni amministratore deve assumersi le responsabilità delle proprie azioni e non deve trovare giustificazioni nelle comportamenti dei predecessori. Il continuo ricorrere alle presunte colpe di chi ci ha preceduti è riduttivo e non è certamente sintomo di maturità politica.
Potrei farlo anch’io raccontando e ricordandovi di come l’amministrazione precedente a quella che io rappresentavo come Presidente del Consiglio ci aveva lasciato un patto di stabilità sforato e oltre 20 cantieristi assunti a cavallo del primo e secondo turno delle elezioni.
Ma non è una discussione che mi appassiona e non credo che appassioni chi oggi nota un vostro atteggiamento disinvolto e giustificativo di dinamiche che si stanno attivando in provincia e che vi vedono protagonisti. Si! Protagonisti indiscussi di immobilismo amministrativo. Protagonisti indiscussi di un film surreale dove la follia degli interpreti arriva, pur di trovare una giustificazione all’inerzia assoluta verso i problemi della Tuscia, a colpevolizzare me che ho semplicemente certificato ciò che sta accadendo.
Tutto quello che voi addebitate alla giunta Mazzoli non è e non può essere oggetto di discussione in questo momento. Ci sono problemi più urgenti da affrontare, ma voi dimostrate, come spesso è accaduto, di essere sordi alle grida di chi vuole una amministrazione provinciale che sia in grado di tutelare gli interessi dei suoi territori e dei suoi cittadini. Questo non l’ho detto soltanto io… guardatevi intorno.
Quindi piuttosto che scagliarvi con tanta veemenza contro di me per aver semplicemente detto quello che è palese e sotto gli occhi di tutti, vi consiglierei un esame di coscienza e forse scoprirete che l’errore sta all’origine: una lista forzatamente unita per vincere e per non governare…. anzi per governare male perché se è vero che la filiera provincia, regione e governo non ha per niente inciso positivamente su questi territori è altresì vero e inoppugnabile che abbiamo assistito in questo anno ad operazioni e provvedimenti che stanno mettendo a dura prova la Tuscia.
Spiegatelo alla gente e agli elettori…
Federico Grattarola
Il capogruppo del Pd in Consiglio Provinciale
