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Quattro sì per il futuro

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Miranda Perinelli

Miranda Perinelli

Riceviamo e pubblichiamo – Domenica 12 e lunedì 13 giugno, gli italiani, noi tutti abbiamo una occasione unica per dire il nostro pensiero sulle consultazioni referendarie, saranno quattro schede per i relativi quesiti: due per l’acqua pubblica, (scheda di colore gialla e rossa) il nucleare, (colore grigio) e legittimo impedimento (colore verde).

Due sì per l’acqua pubblica e per una battaglia civile, per la quale la Cgil si è fatta promotrice e che insieme ad altri, l’ha resa protagonista del più partecipato degli appelli ai cittadini della storia delle consultazioni referendarie tanto che in poco tempo sono state raccolte 1 milione e 400 mila firme, (nella nostra provincia oltre 9mila) ed è stato un record assoluto e questo ci dice quanto il bene acqua conservi il valore anche simbolico di elemento essenziale alla vita.

Se vincerà il sì per l’acqua pubblica, dunque, sarà un messaggio a chi governa attualmente e a chi verrà dopo, che l’acqua essendo un bene essenziale appartiene a tutti e nessuno ne può trarre profitto, come invece prevedono le attuali normative, e sarebbe un costo ulteriore che ancora appesantirebbe il reddito di lavoratori, delle famiglie e dei cittadini in generale.

L’altra scheda di colore grigio è il quesito riferito al nucleare, vale a dire che verrà abrogato votando SI, quella norma che prevede l’approvvigionamento di energia attraverso le costruzioni di centrali nucleari. Riteniamo una scelta sbagliata di questo governo, che ha cercato di correggere in itinere, ma come sappiamo non sono state accolte le loro istanze.

Il futuro energetico, siamo convinti, che deve guardare alle fonti rinnovabili, che da sempre abbiamo sostenuto, a salvaguardia dell’ambiente, dei costi, e dell’occupazione.

L’altro quesito è riferito al legittimo impedimento, la scheda sarà di colore verde, votare sì è per affermare il principio costituzionale che i cittadini sono tutti uguali davanti alla legge, e devono avere tutti lo stesso trattamento.

E’ un appuntamento con la civiltà e la democrazia che non può essere disatteso. Riteniamo inoltre che il diritto di voto va esercitato sempre, perché è indice di maturità e voglia di partecipazione alle scelte del paese. Per questo la Cgil invita a votare quattro volte sì il 12 e 13 giugno.

Miranda Perinelli
Segretario della Cgil di Viterbo


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