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Referendum, tutti a votare sì

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Riceviamo e pubblichiamo – Dopo l’approvazione del decreto legge Omnibus lo scorso 27 maggio, in soli cinque giorni la Corte di Cassazione si è espressa accogliendo le ragioni esposte dal Comitato “Vota sì per fermare il nucleare”, grazie anche alla memoria storica presentata da Wwf e al lavoro dell’avvocato Pellegrino di Movimento Difesa del Cittadino (Mdc) e alla mobilitazione di migliaia di cittadini in tutta Italia, riaffermando pienamente il diritto dei cittadini a esprimere il proprio voto e confermando come la legge approvata nei giorni scorsi, con voto di fiducia, non fosse altro che un tentativo maldestro di raggirare 40 milioni di elettori italiani.

La Cassazione ha censurato l’arroganza del governo e riconsegna nelle mani dei cittadini il diritto a decidere sul nucleare e del proprio futuro.

“Ha vinto la democrazia, ora tutti al voto”.
I comitati referendari, e le decine di associazioni che li sostengono e compongono, plaudono alla decisione della Corte, che “ha arginato i trucchi e gli ipocriti “arrivederci” al nucleare e ha ricondotto la questione nell’alveo delle regole istituzionali, contro l’inaccettabile tentato di scippo della democrazia”. Secondo i comitati “oggi ha vinto lo spirito democratico e referendario, hanno vinto gli italiani, che potranno esprimersi e cacciare definitivamente lo spettro del nucleare dall’Italia. Domenica prossima tutti al voto contro il nucleare, per l’acqua pubblica, per una legge uguale per tutti. Ora i comitati referendari a tutti i livelli, e in particolare nella nostra Civitavecchia, grazie alla collaborazione di tutte le associazioni, i gruppi di volontari, i movimenti, i sindacati e i Partiti, attiveranno ancor con più forza tutte le proprie intelligenze per informare i cittadini per fare sì che venga raggiunto il quorum elettorale il giorno del referendum.

“Il 12 e il 13 giugno il mare è chiuso”
Confidiamo che il 12 e 13 giugno tutti i cittadini scelgano di andare a votare, e scelgano anche di dire quattro volte sì per il futuro nostro e delle generazioni che ci seguiranno. Due sì perché l’acqua resti un bene pubblico e di primaria importanza, non cedibile ai privati. Un sì per l’ambiente, contro la follia del nucleare e per le energie rinnovabili, il vero futuro dell’energia. Un sì per dire definitivamente che davanti alla legge siamo tutti uguali, nessuno escluso, come scritto nella nostra Carta costituzionale.

“In piazza con porchetta e vino rosso”
Sabato 4 giugno prossimoi comitati cittadini “Due sì per l’acqua bene comune” e “Vota sì per fermare il nucleare saranno in piazza Fratti (dalle 17 in poi) per fare informazione” e festeggiare. Durante l’iniziativa sarà proiettato il film.

“Water makes money”
Un film inchiesta un film inchiesta sulle multinazionali che fanno affari sulla gestione dell’acqua pubblica. Sarà un’occasione per fare informazione e ritrovarci tutti insieme, bambini, ragazzi e non più giovani, uniti per i 4 SÌ al Referendum.

Iacopo Iovalè
Sergio Matera
Per i comitato “Fermiamo il Nucleare” “2 si per l’acqua bene comune”


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