Riceviamo e pubblichiamo – Si è conclusa nel pomeriggio, con tutti i target raggiunti, l’esercitazione interregionale di ricerca dispersi in ambiente ostile, con l’ausilio delle unità cinofile molecolare (Bloodhound) del Cnsas.
Sono intervenute due unità cinofile da ricerca molecolare e due unita cinofile da ricerca in superficie, in ausilio ai sessanta tecnici del soccorso alpino e speleologico venuti dalle regioni Toscana, Umbria, Marche e Lazio.
L’esercitazione è partita dall’auto lasciata parcheggiata dai due figuranti che si sono nascosti nell’area delle operazioni con il prelevamento da parte dei tecnici cinofili dell’odore dei presunti dispersi. Le caratteristiche dei nostri cani da ricerca sono le seguenti: il molecolare segue la traccia del disperso previo prelevamento dell’odore dello stesso, il cane da ricerca in superficie invece scova l’odore di qualsiasi essere umano all’interno di un area prestabilita.
Come obiettivo dell’esercitazione oltre al ritrovamento dei figuranti si è simulata l’assistenza sanitaria da parte dei nostri medici e del trasporto in barella portantina in zone impervie (montane e boschive).
Questo tipo di esercitazioni a carattere interregionale hanno il compito di consolidare le procedure operative e le interazioni tra le varie squadre dei servizi regionali limitrofi e di affinare il comportamento dei nostri tecnici durante l’impiego delle unità cinofile da ricerca molecolare (Bloodhound) che richiedono delle procedure operative molto precise.
Roberto Carminucci