Riceviamo e pubblichiamo – Caro assessore Santucci,
si ricorda un anno fa quando le chiedevamo che intenzioni avesse la nuova amministrazione provinciale riguardo la messa in sicurezza del Quartaccio?
Lei, assessore, ci rispose sulla stampa locale il 31 luglio 2010, che il consiglio comunale fabrichese aveva approvato il progetto e proceduto a fare la variante necessaria, mentre a Civita c’erano delle “perplessità”.
Scrisse che la Provincia avrebbe sottoposto “alle amministrazioni di Fabrica e Civita due nuovi progetti per la rotatoria, predisposti dai nostri e uffici” cosi da trovare una soluzione condivisa in tempi brevi… e aggiunse anche: “nel frattempo ho comunque dato mandato agli uffici dei Lavori pubblici di predisporre subito interventi mirati a prevenire incidenti in prossimità di un incrocio che presenta criticità notevoli”.
Nel frattempo, dopo quasi un anno di attesa vana, abbiamo interpellato pubblicamente gli amministratori civitonici, visto che a suo dire il problema lo ponevano loro.
In particolare ci aspettavamo una risposta dall’assessore ai lavori pubblici Cerri, il quale invece ha ben evitato, ci rivolgiamo dunque di nuovo a lei, Santucci, per trovare risposta ad alcune domande: innanzitutto la rotatoria si fa o no? Quando e come?
Vorremmo sapere se (come lei scriveva) è mai stato disposto un progetto alternativo a quello già definito e finanziato dalla Pnss, nel caso fosse le chiediamo se siano stati gli uffici (o qualcun altro) a produrre questo progetto.
Ci domandiamo anche il perché non andasse più bene il progetto originale, già approvato, finanziato, spedito ai comuni (e notificato agli espropriandi) dalla precedente amministrazione provinciale.
Le domandiamo in fine quali siano stati gli “interventi mirati a prevenire incidenti in prossimità dell’incrocio” che ha fatto disporre dagli uffici, perché – lo sa assessore? – a distanza di un anno, non ci pare di vedere null’altro che lo stesso incorcio a raso di sempre, l’unica novità ci pare sia l’erba alta sugli argini.
Non essendo più consiglieri e non avendo immediato accesso agli atti, non riusciamo a venirne a capo: perché a distanza di un anno, con i soldi in bilancio e il progetto pronto, la rotatoria rimane un miraggio. Chi è che non la vuole?
Quali alti ragionamenti, quali profonde perplessità, quali Golìa occorre affrontare e abbattere, per realizzare un’opera finanziata e progettata da quasi due anni e mettere al sicuro chi percorre ogni giorno l’incrocio tra Civita Corchiano e Fabrica?
Sperò sarà così gentile da spiegarcelo lei.
Massimo Miccini
Riccardo Fortuna
