![]() Il liceo scientifico Ruffini |
Riceviamo e pubblichiamo – Ho scoperto su Tusciaweb che una collega è andata in sovrannumero. L’incubo di tutti i docenti d’Italia a tempo indeterminato è proprio l’indeterminatezza e cioè il trasferimento coatto, che ultimamente si va verificando con troppa frequenza.
Tecnicamente, essendo Rsu della mia scuola (liceo scientifico Ruffini di Viterbo) trovo anomalo che prima arrivino le notifiche ai soprannumerari e poi arrivi l’organico a scuola, organico che ancora non ho potuto visionare.
Facendo “i conti della serva”, se i docenti di italiano e latino possono comunque e giustamente essere utilizzati anche per l’insegnamento di italiano e storia al liceo delle scienze applicate, con una classe in più nella nostra scuola non dovrebbero esserci soprannumerari di lettere.
Seppure ci fosse un errore nel calcolo delle cattedre (non sarebbe né il primo né l’ultimo) e quindi la collega non risultasse soprannumeraria, non abbiamo avuto la possibilità di verificare, di segnalare l’errore, di suggerire soluzioni.
Ho saputo che in altre scuole della nostra provincia si sono verificate situazioni analoghe e ho informato il segretario provinciale del sindacato che rappresento, lo Snals, affinché si attivi per segnalare questa anomalia.
Infine concludo domandandomi: anche quest’anno le cattedre potranno essere inferiori a 18 ore, per tutti, per qualcuno o per chi? Non vorrei che qui dall’autonomia si stia passando a qualcos’altro…
Maria Grazia Storcè
Docente del liceo scientifico Ruffini
