Riceviamo e pubblichiamo – La segreteria provinciale del Psi nell’analizzare i risultati delle amministrative è giunta ad avanzare una serie di proposte.
Vista la voglia degli elettori di cambiamento del quadro politico eleggendo candidati autonomi rispetto ai partiti e liste civiche anche trasversali (vedi elezioni di De Magistris, Pisapia, liste civiche di centro-sinistra-destra).
Vista l’esigenza dei cittadini di fare finalmente le riforme strutturali per il Paese.
Visto l’appello di Draghi, della Marcegaglia, di Rete Imprese Italia, dei sindacati, delle associazioni Consumatori, di lavorare per la ripresa dell’economia e dei consumi sostenendo le famiglie e le imprese.
Vista l’indignazione crescente dei giovani contro il precariato, i tagli alla scuola e cultura e sopratutto la mancanza di futuro.
I socialisti propongono alle aree politiche e partiti, associazioni di categoria (agricoltura, artigianato, commercio, consumatori, piccole e medie imprese, industria), sindacati, associazioni del volontariato, territoriali, culturali, sportive, impegnando in gran parte i giovani e le donne, una grande alleanza riformista che avvii una vera ripresa del paese stipulando un patto sociale ed economico tra tutti ed un programma condiviso chiaro di pochi punti salienti.
Un’alleanza riformista che può andare dai liberali e destra sociale ai centristi, ai socialisti, ai democratici, alla sinistra riformista.
Tutti insieme per un nuovo risorgimento dell’Italia ormai allo stremo.
Per questo obiettivo i socialisti della Tuscia, daranno vita ad una serie di incontri bilaterali, tavole rotonde, assemblee con l’obbiettivo di programmare il cambiamento , iniziando con la raccolta delle firme per quattro petizioni popolari: sul precariato e lavoro; sul finanziamento pubblico alla politica; sulle transazioni finanziare e sulla riforma elettorale.
Aldo Filosa – Segreteria provinciale Psi