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Successo per “Anacronismo”

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Il Palazzo delle Maestranze

– Si è conclusa lo scorso sabato a Ronciglione, all’interno dello storico palazzo delle Maestranze, la mostra “Anacronismo” nell’ambito della seconda Esposizione Nazionale delle Arti Contemporanee – Premio Centro, diretta da Paolo Berti.

Nello storico palazzo della cittadina dei Cimini, messo a disposizione per l’evento da Gianni Di Mattia, con la cura e la direzione di Alessandro Vettori e il patrocinio del Comune di Ronciglione, numerosi visitatori hanno ammirato le opere degli artisti Giorgio Dante, Tommaso Didimo e Roberto Ferri.

Per l’Esposizione, dunque, un grande successo anche a Ronciglione, dopo le già fortunate tappe che avevano visto l’arte contemporanea “impadronirsi” di Bomarzo e di Soriano nel Cimino.

Prossimo e ultimo appuntamento dell’edizione 2011 nel celebre Palazzo Farnese di Caprarola, dove il prossimo 16 luglio sarà inaugurata la mostra collettiva “Immaginifika”. Il 22 e il 23 luglio la storica residenza ospiterà la conclusione della rassegna e la solenne cerimonia di assegnazione del Premio Centro 2011 alla presenza delle autorità e degli artisti partecipanti.

L’Esposizione Nazionale delle Arti Contemporanee è nata a Soriano nel Cimino nel 2010, per volontà del direttore artistico Paolo Berti, al fine di radunare il meglio della pittura emergente intorno ad un tema, “La città e l’umano”, che sarà sempre il riferimento di tutte le edizioni future.

Individuando antichi insediamenti urbani con millenni di storia e strutture monumentali importanti come “centro” del dibattito artistico sull’ormai ineluttabile convivenza dell’uomo con una città “diffusa”, invasiva, in un legame ambientale ed esistenziale sempre più evidente e in continua espansione, si vuole alimentare un approfondimento di carattere culturale ed artistico, dai risvolti anche sociologici ed antropologici. Il tema viene, di edizione in edizione, affrontato dalla creatività artistica degli autori invitati e i suoi contorni ed aspetti analizzati, non più da un punto di vista di analisi scientifica, bensì da quello della libera interpretazione, tipica della creatività e dell’arte.


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