Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere Insogna rivolta al sindaco Marini – Leggo dai giornali che la questione tribune di Santa Rosa è stata risolta come al solito nella maniera più semplicistica e piatta possibile.
L’assessore afferma che per il Comune non ci saranno né spese e né entrate per cui tutto il mondo è paro.
In tal senso sarebbe interessante sapere, per esempio, chi paga o chi non paga l’occupazione del suolo pubblico?
Penso che questo modo condominiale di gestire la questione dei servizi riguardante le tribune non sia il giusto spirito e la giusta attenzione che un amministratore di interessi pubblici sebba mettere in campo.
Registro che a nulla sono valse le considerazione e i suggerimenti dei consiglieri (sia di minoranza che di maggioranza) componenti la commissione consigliare competente dal momento che nulla è cambiato di sostanziale rispetto alla proposta iniziale della sua Giunta.
Eppure l’indirizzo amministrativo dato alla sua giunta dalla commissione era preciso: appaltare l’allestimento delle strutture (tenedo presente la non invasività delle medesime), l’amministrazione gestiva direttamente la vendita dei biglietti (diverse idee e la presenza di diversi circuiti di vendita sono stati enunciati in quella sede) ricavando da essa circa 105mila euro, per alla fine cui tra spese di allestimento (tutto compreso) ed entrate vendita biglietti ci sarebbe stato un saldo attivo da destinare ad eventuali contributi al Sodalizio Facchini di Santa Rosa o utlizzati per spese inerenti le manifestazioni di Santa Rosa.
Ora invece dalla vendita biglietti delle tribune né spese (speriamo che sia così) e né ricavi (questo dato è certo) e in più è stato erogato un contributo di 22mila euro al Sodalizio dei Facchini, per cui il saldo è negativo per 22mila euro, altro che pareggio.
Vorrei sapere che modo di amministrare è.
Oltre questo fatto, troppo spesso ci si dimentica che il biglietto per il trasporto i cittadini viterbesi lo hanno già pagato, lo stanno pagando e lo pagheranno sino al 2013, in quanto questo evento costa alle casse pubbliche 800mila euro circa (troppi) e soprattutto non si fa nulla per poter recuperare somme da attività, servizi ed iniziative utili a poter ammortizzare questa enorme spesa pubblica.
Il malsano principio amministrativo ed economico che vi caratterizza è sempre quello: le spese ai cittadini ed i guadagni ai privati.
Ripeto con questa logica e questa filosofia si può amministrare un condominio non certo un ente locale che ha necessità di fare cassa, di ottimizzare i servizi e non sperperare soldi dei cittadini.
Vi manca il coraggio di fare le scelte giuste per la città.
Altre questioni inquietanti incombono sulla manifestazione del trasporto, a breve avremo occasione di parlarne e chiedere i dovuti chiarimenti. Sono tre anni che chiediamo tutele e chiarimenti su tante questioni legate all’evento tradizionale, storico, religioso e culturale legato alla Macchina di Santa Rosa. Avete sempre detto che tutto andava bene, siamo tutti in trepida attesa degli eventi.
Sergio Insogna
Consigliere comunale
