![]() Federico Grattarola |
Riceviamo e pubblichiamo – La crisi dell’amministrazione provinciale che sembrava arginata con la rotazione dei dirigenti si è trasformata in una crisi politica dalle conseguenze imprevedibili.
Non voglio entrare nel merito delle beghe politiche e dei capricciosi comportamenti di chi ambisce a ricoprire il ruolo di presidente del consiglio. Non mi entusiasmano anche se sono convinto che chiunque sarà non riuscirà certo a eclissare il ruolo svolto egregiamente fino ad oggi da Piero Camilli.
Voglio piuttosto fare alcune considerazioni doverose circa l’operazione che dovrebbe portare l’Ente Provincia ad assumere un professionista per svolgere il ruolo di dirigente.
Si spenderanno soldi pubblici, molti soldi, per ricoprire un ruolo in presenza di analoghe figure professionali che già esistono in pianta organica.
Non sto a sindacare sulla legittimità o meno di questa opinabile scelta perché questo è un capitolo a parte che avrà bisogno di attente e necessarie valutazioni che attengono al patto di stabilità, ai vincoli sulle spese del personale e che faremo al momento opportuno, ma consentitemi di eccepire sull’opportunità di immolare sull’altare sacrificale quei poveri cristi dei precari che vedono affievolirsi le già incerte speranze per una lieta e definitiva conclusione della vertenza che li riguarda.
Eravamo convinti, e lo erano anche alcuni consiglieri di maggioranza, che un ulteriore sforzo fosse necessario e fattibile e avevamo chiesto che la questione “precari” non fosse archiviata con i legittimi e doverosi rientri in servizio dei lavoratori che avevano superato la selezione. Era necessario mantenere alto il livello di attenzione e analizzare attentamente alcune osservazioni emerse in occasione degli incontri avvenuti e con l’Università e con i rappresentanti sindacali.
Oggi scopriamo che una crisi singolare ha partorito una soluzione piuttosto discutibile se non altro perché riteniamo che le cause scatenanti indicate venti giorni fa, ossia inerzia e lassismo della macchina amministrativa, non rappresentino la realtà dei fatti che vede una maggioranza in perenne “rodaggio” e senza una direzione.
Oggi scopriamo che la professata disponibilità del presidente Meroi di verificare tutti insieme l’eventualità di estendere il numero dei lavoratori precari da far rientrare in servizio non andava oltre una mera enunciazione.
Oggi scopriamo che quando il presidente diceva che i soldi per tutti non ci sono e che la provincia non poteva permettersi di più, si riferiva solo ed esclusivamente ai soldi per i precari perché i compensi per qualcuno da pagare a peso d’oro si trovano eccome!
Che dire di più…
Federico Grattarola
Capogruppo Pd in Consiglio Provinciale
