- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

A Caffeina Gomez, Sallusti, Veltroni, Manfredi, Moccia e Bolelli

Condividi la notizia:

– Serata superstar a Caffeina Cultura. Mercoledì 6 luglio arrivano a Viterbo grandi ospiti del giornalismo, della politica e della cultura. A cominciare dall’atteso faccia a faccia tra Peter Gomez e Alessandro Sallusti a Piazza del Fosso alle ore 22. Co-fondatore de Il Fatto Quotidiano e direttore de ilfattoquotidiano.it., Gomez ha iniziato a l’Arena di Verona e poi è passato a Il Giornale quando era direttore Indro Montanelli che poi ha seguito nell’esperienza de La Voce.

Collaboratore de L’Espresso e Micromega, si è occupato come inviato di tutti i più importanti casi di corruzione politica, giudiziaria e di mafia. È nato a New York nel 1963, tifa per l’Inter e se fosse stato abbastanza bravo avrebbe voluto fare il giocatore di basket. Ha scritto una quindicina di saggi, diversi libri con Marco Travaglio, come Regime, Mani Sporche, Se li conosci li eviti.

Alessandro Sallusti, nipote di Biagio Sallusti, tenente colonnello della Repubblica di Salò, è giornalista dal 1981. Ha lavorato a Il Messaggero e ad Avvenire. Nel 2008 diventa editore e direttore de L’Ordine di Como, l’ex quotidiano della Curia al quale aveva lavorato da giovane. Dal 2009 collabora con il programma televisivo Mattino Cinque. Il 21 agosto 2009 lascia la direzione de L’Ordine, restando come editore, per ricoprire il ruolo di condirettore ne Il Giornale, accanto a Vittorio Feltri. Dal 24 settembre 2010 Sallusti ha assunto la carica di direttore responsabile del quotidiano di Paolo Berlusconi, mentre Feltri è nominato direttore editoriale, incarico che lascia il 21 dicembre per tornare a Libero, entrando presto in polemica con Sallusti.

Al Parco del Paradosso, alle ore 21, è la volta di Walter Veltroni, che parla del suo libro “L’inizio del buio”. Veltroni è stato direttore de L’Unità, vicepresidente del Consiglio nel governo Prodi, segretario dei Democratici di sinistra, sindaco di Roma, segretario nazionale del Partito Democratico e candidato premier alle elezioni politiche del 2008. Da sempre appassionato di cinema e cultura, nel maggio 2003 ha conseguito la laurea honoris causa in Public services da parte della John Cabot University.

Ha pubblicato, tra gli altri, “Forse Dio è malato. Diario di un viaggio africano” a cui il regista Brogi Taviani si è ispirato per l’omonimo film e “Il disco del mondo. Vita breve di Luca Flores, musicista”, da cui è stato tratto il film “Piano”. Il suo primo romanzo, “La scoperta dell’alba”, è rimasto in vetta alle classifiche per sei settimane.

Contemporaneamente al chiostro di Santa Maria Nuova Valerio Massimo Manfredi presenta “Otel Bruni”. Topografo del mondo antico, Manfredi ha insegnato in prestigiose università italiane e straniere e ha condotto spedizioni archeologiche in molte località del Mediterraneo. Saggista, giornalista, sceneggiatore e brillante divulgatore, si è affermato come scrittore di grande successo internazionale con la trilogia “Aléxandros”, da cui è stato tratto un film. Nel 2008, con il romanzo “L’armata perduta”, ha vinto il Premio Bancarella, mentre nel 2010, con “Archanes”, il Premio Scanno. Dal 2008 conduce su La7 la trasmissione “Impero”.

Alle 22 al Cortile San Carluccio Federico Moccia parla del suo ultimo romanzo, “L’uomo che non voleva amare”. Moccia è scrittore, autore, sceneggiatore, figlio d’arte. Suo padre era infatti Giuseppe Moccia, nativo di Viterbo e meglio conosciuto come Pipolo, a cui dal 2008 il Tuscia Film Fest dedica un premio speciale. Federico esordisce al cinema nel 1982 proprio accanto a lui, come aiuto-regista del film “Attila flagello di Dio”.

Sognava di pubblicare un libro entro il trentesimo anno d’età e ci è riuscito: “Tre metri sopra il cielo”, dopo anni e anni di pubblicazioni rifiutate, nel 2004 diventa un vero caso editoriale. Nel 2006 pubblica il seguito: “Ho voglia di te”. Entrambi diventano film-evento che sbancano i botteghini. Nel 2007 esce “Scusa ma ti chiamo amore”, un successo clamoroso seguito dall’uscita dell’omonimo film (con Raoul Bova e Michela Quattrociocche) campione d’incassi diretto dallo stesso Moccia, e poi il seguito “Scusa ma ti voglio sposare”. I suoi libri, adorati dai teenager, sono tradotti in oltre quindici Paesi.

Alle 22.30, il Cortile La Zaffera ospita un altro incontro della sezione “La filosofia al tempo di Google”. Il giornalista e direttore artistico di Caffeina Filippo Rossi dialoga con Franco Bolelli sul tema “Navigazioni parallele”. Filosofo e scrittore milanese, Bolelli ha progettato e messo in scena decine di eventi e festival, collabora con la Repubblica. Fra le proprie influenze filosofiche menziona Nietzche e il Taoismo accanto al basket e al rock’n’oll. Insieme a Lorenzo Cherubini in arte Jovanotti ha scritto “Viva tutto”. Tutto questo mercoledì 6 luglio a Viterbo, oltre alle consuete presentazioni di autori locali, degustazioni di prodotti tipici, musica dal vivo e altre iniziative per una nuova serata tutta da gustare nella cornice del quartiere medioevale di San Pellegrino.


Condividi la notizia: