– Omicidio Rizzello, al via la perizia psichiatrica su De Vito.
Inizieranno domani le operazioni peritali su Giorgio De Vito, 35enne napoletano unico imputato per l’omicidio di Marcella Rizzello, la donna di Civita Castellana uccisa a coltellate in casa davanti alla figlia.
La perizia, disposta dai giudici della Corte d’Assise di Viterbo all’inizio del processo, è stata affidata il primo luglio a Maurizio Marasco, docente di psicopatologia forense alla Sapienza.
Sarà compito di Marasco verificare se il 3 febbraio 2010, giorno del delitto, De Vito era capace di intendere e di volere.
La relazione di Marasco dovrà essere ultimata entro i primi di ottobre. Il perito tirerà le somme all’udienza del 21 dello stesso mese, quando illustrerà i risultati davanti alla Corte e alle parti.
In quella sede si pronunceranno, eventualmente, anche i consulenti di accusa (Giovan Battista Traverso per il pm Renzo Petroselli), difesa (Francesco Bruno per l’avvocato Enrico Valentini) e parte civile (Cristiana Morera per i legali Stefania Sensini e Fabrizio Ballarini, che rappresentano rispettivamente la figlia di Marcella e il compagno; Stefano Ferracuti per gli avvocati Antonio Rizzello e Maria Cristina Rosa, che assistono il fratello, il padre e la madre della vittima).
Un delitto che sconvolse profondamente la Tuscia per la sua efferatezza:
Marcella Rizzello, trent’anni, fu uccisa nella sua casa in via dei Latini, in pieno giorno, con trentadue coltellate, davanti alla figlia di 14 mesi. A trovare il corpo senza vita, riverso sul pavimento, il compagno Francesco Vincenzi.
Due i principali indiziati: Giorgio De Vito e la sua compagna polacca Mariola Henrycka Michta, che finirono in cella tre mesi dopo l’omicidio. La donna sta scontando la condanna a diciott’anni inflittale dal tribunale viterbese lo scorso 11 aprile. Quanto a De Vito, è tuttora in attesa di giudizio, oltre che per l’omicidio Rizzello, per altri procedimenti.
