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Anc, depositata la documentazione

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La documentazione depositata all'Archivio

La documentazione depositata all'Archivio

Riceviamo e pubblichiamo – L’associazione nazionale combattenti (Anc) è nata nel 1919 per raccogliere i partecipanti alla Grande guerra al fine del loro reinserimento nella società civile, con attività di assistenza, beneficenza e consulenza sulle pratiche militari e previdenziali.

Assorbita di fatto nell’Opera nazionale combattenti (Onc) dal regime fascista, rinasce nel 1944 e, tre anni dopo, si fonde con il comitato nazionale reduci dalla prigionia (Cnrp) dando vita all’associazione nazionale combattenti e reduci (Ancr). Si tratta del più grande sodalizio combattentistico del Paese, oggi destinato ad estinguersi con il venir meno dei soci che, per statuto, possono essere esclusivamente coloro i quali, non da volontari, hanno combattuto in guerra.

Su iniziativa del suo presidente, Romolo Alecci, la federazione provinciale Ancr ha deciso di depositare la propria documentazione storica all’Archivio di Stato di Viterbo.

Dopo 810 ore di lavoro, tra schedatura, ordinamento, selezione e inventariazione, l’Archivio, composto da tre fondi (Sezione di Viterbo, Federazione e Altre associazioni), divisi in diverse serie e sottoserie, consta materialmente di novantasei buste, 545 fascicoli, 5481 sottofascicoli e cinquantaquattro registri. Tutta documentazione prodotta dal 1918 al 2000. Il Fondo Altre associazioni è formato da frammenti di materiale dell’Associazione nazionale del fante (Anf) e dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra (Anmig) rinvenuti in questo Archivio.

Seppur oggi pressoché dimenticata dall’opinione pubblica e dalla memoria collettiva, per via degli oltre sessant’anni che ci dividono dalla fine del Secondo conflitto mondiale, l’Ancr ha ricoperto un ruolo importante, soprattutto sul piano sociale, anche per il Viterbese. Ha riguardato la vita di migliaia e migliaia di persone sul nostro territorio.

Si pensi soltanto che nella serie Combattenti e reduci del Fondo Sezione di Viterbo, sono fascicolati ben 3.877 nomi di associati, e che anche le più piccole frazioni hanno avuto una sezione Ancr, come si può vedere nella serie Sezioni del Fondo Federazione. La quasi totalità dei combattenti nelle guerre del Novecento, a partire da quella di Libia (1911-12) sino alla Seconda guerra mondiale, è stata iscritta Ancr, per un periodo più o meno lungo. La documentazione conservata, infine, riguarda spesso anche i familiari dei Combattenti: nella serie Assistenza per l’infanzia, ad es., per quasi un quarantennio, troviamo informazioni sulla Colonia estiva e sui ricoveri nei collegi per i figli dei soci.

Dal punto di vista storiografico, risultano al momento più interessanti le parti, ampliamente documentate nelle varie serie, relative agli anni della Ricostruzione (1944-48), con la rinascita dell’Associazione, la ricostituzione delle cooperative e le occupazioni delle terre, in simbiosi con il partigianato, nel sentimento di riscossa morale e sociale scaturito dalla Resistenza.

Con il progressivo aumento del benessere, a partire dal boom economico, l’Ancr acquisisce sempre più il valore simbolico a discapito dell’importante funzione assistenziale svolta soprattutto negli anni difficili del Secondo dopoguerra.

Con il deposito della propria documentazione, accompagnata da un inventario per la consultazione, la Federazione provinciale Ancr mette un ingente patrimonio archivistico a disposizione di storici, studiosi e semplici interessati. Un patrimonio utile, già da oggi, per ricostruire, magari, le vicende dei propri cari che hanno partecipato alla guerra, e domani, per ricostruire un importante spaccato della storia sociale per la Tuscia del XX secolo.

Silvio Antonini
Documentalista, curatore dell’inventario


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