![]() L'ospedale Andosilla di Civita Castellana |
Riceviamo e pubblichiamo – Egregio sindaco, si è sbagliato se pensava che io potessi essere come tutti i suoi accoliti uno yes man,
il suo attacco nei miei confronti in qualità di presidente della commissione speciale per l’Andosilla è come al solito fuori luogo.
Avrei preferito non replicare per evitare di alimentare polemiche che potrebbero danneggiare e compromettere il lavoro e le battaglie per la sopravvivenza dell’Andosilla che la commissione, voluta dall’ intero consiglio comunale, da molti mesi sta combattendo, ma vista la gravità e nello stesso tempo l’inutilità delle sue dichiarazioni mi impongono di fare alcune precisazioni sull’accaduto.
I cittadini sanno che, nonostante faccia parte dello stesso schieramento che attualmente governa la Regione, ho preso sempre, in disaccordo con i vertici del partito, una posizione pubblica in favore dell’ampliamento e non del ridimensionamento, dato dalla carenza di risorse regionali, dell’ospedale Andosilla.
Ho accettato l’incarico di presidente della commissione datomi da lei, nel momento più buio della nostra comunità, quando purtroppo uscì il decreto della presidente Polverini; la maggioranza propose per la prima volta una presidenza alla minoranza non certo per magnanimità ma per non prendersi delle responsabilità politiche e personali.
In questi mesi invece, insieme agli altri componenti della maggioranza Marco Granatelli e Miriam Filippetti nonostante le difficoltà più volte sollecitate anche per iscritto a lei senza mai avere risposte e senza oneri per l’amministrazione, la commissione si è impegnata molto facendo varie riunioni, di cui la maggior parte pubbliche, e incontrando ad ottobre il direttore generale della Ausl Pipino, il quale ci promise di aprire i locali prima dell’estate.
Nel mese di luglio, visto che i locali non venivano aperti e dopo un incontro con i cittadini, ho inviato al direttore Pipino una ulteriore richiesta d’incontro, il quale cortesemente mi ha telefonato dicendomi che i locali, se non ci saranno ulteriori problemi, verranno aperti nel mese di settembre, cosicchè alla domanda di un giornalista locale che chiedeva spiegazioni sull’ospedale, definendo questa situazione una farsa, in qualità di presidente delle commissione al fine di evitare disinformazione, ho riferito quello che mi aveva detto il direttore generale in via ufficiale, e cioè, che i locali apriranno a settembre.
Questo i sintesi è quello che è accaduto in questi mesi.
A questo punto le pongo dei quesiti penso legittimi: vorrei capire qual è il merito che lei dice che io mi sia arrogato, forse aver detto la verità ai cittadini? Lei parla di accordi riservati e di sinergie virtuose “per assicurare il meglio per nostro ospedale” . Ma per quale oscuro motivo, se ci dovessero essere tali accordi, dovrebbero essere riservati, forse c’è qualcosa che non dobbiamo sapere? Ce lo dica per favore, un amministratore corretto deve essere trasparente e deve sempre dire la verità.
Che senso ha difendere alcuni giornali, non sarà mica che si è fatto tirare per la giacchetta da qualche giornalista di regime che giustamente fa il proprio mestiere e non ha gradito l’intraprendenza di un suo concorrente?
Le consiglio di, anziché perdere tempo a scimmiottare i giornalisti, venire più spesso alle riunioni della commissione sull’ospedale, essendo venuto negli ultimi tempi molto raramente, così da rendersi conto di persona di quali sono i veri problemi dei cittadini, la strada per evitare la chiusura dell’ospedale è ancora lunga e creare ora divisioni interne all’amministrazione potrebbe prestare il fianco ai soliti delatori dell’ospedale.
Inoltre se ritiene che il mio operato non sia stato soddisfacente è sua facoltà revocare il mandato, ma dubito che troverà qualcuno della maggioranza che vorrà sedere su di una poltrona cosi scomoda e per giunta gratuita.
Continuerò a lavorare per il bene della nostra città, spero che lei faccia altrettanto.
Francesco Urbanetti
Presidente della commissione speciale Andosilla
