Riceviamo e pubblichiamo – Archiviazione? No grazie. Dopo aver ottenuto giustizia in sede civile, il comitato dei cittadini “Marina Velka Senza Fango” – che ricordiamo essersi costituito a seguito dei drammatici eventi alluvionali causati dall’esondazione del fiume Marta nel 2004 e 2005, si è tenacemente opposto alla richiesta di archiviazione nuovamente avanzata dal pm – continua a seguire con attenzione gli sviluppi del procedimento penale presso la Procura de Tribunale di Civitavecchia, affinché si giunga, qualora emergessero responsabilità in tal senso, all’individuazione degli organi preposti, perché “ciò non avvenga più’”
E per la seconda volta, come già accaduto nel 2008, il gip, recependo gli atti, i documenti e le istanze proposte dai legali del Comitato, nonché le risultanze delle Consulenze Tecniche espletate sia in sede civile che penale, ha respinto la richiesta di archiviazione, ritenendo utile incaricare il pm di nuove indagini da svolgere nel corso dei prossimi sei mesi.
In particolare il gip, preso atto delle motivate conclusioni delle perizie tecniche, che hanno accertato la Prevedibilità e la non eccezionalità degli eventi alluvionali, la mancanza di manutenzione dell’alveo del fiume Marta e il mancato riconsolidamento degli argini del fiume stesso a difesa degli abitati, ha chiesto, al pm, indagini in merito alla idoneità o meno di eventuali interventi di manutenzione nel corso degli anni passati, al notevole ritardo nell’esecuzione (solo nel 2006-2008) del progetto di arginatura del fiume redatto nel 1994 e alla mancata esecuzione di adeguate opere di urbanizzazione primaria e secondaria, in particolare per il trattamento delle acque meteoriche, che tutt’oggi costituisce motivo di forte apprensione, ad ogni temporale, per gli abitati di Marina Velka e Tarquinia Lido.
Comitato dei cittadini “Marina Velka Senza Fango”