Riceviamo e pubblichiamo – Iniziamo a precisare un’informazione pubblicata in questi giorni: il circolo Arcilesbica di Viterbo non ha mai chiuso i battenti. Con molta fantasia abbiamo creduto nella possibilità di una coesistenza di più realtà in difesa dei diritti omosessuali, seppur in modo diverso.
Il circolo Arcilesbica di Viterbo, non pensava certo di dare così fastidio con la propria farfalla-simbolo di quindici anni di storia associativa, tra l’altro- scatenando addirittura manifestazioni d’intolleranza e rabbia da parte di altri circoli di cultura lesbica. Ne prendiamo atto. Ma la libera scelta di non aderire più al progetto da parte di un singolo, non implica la fine dello stesso.
Fino ad oggi ci è parso superfluo rilevarlo, ma a quanto pare, sia chi non ha esperienze associative, sia chi ne ha, ma manca di altro, può evidentemente essere ingannato senza esserne cosciente. Un’associazione non è un regime tirannico, né la redazione di un giornalino, o tanto meno promuove e sopperisce le frustrazioni professionali di un singolo: si organizza su norme democratiche, aderisce a uno statuto visibile a tutti, e come ogni associazione prevede una quota di adesione. Chi ingenuamente pensasse che con 15 euro l’anno arricchiamo le casse di arcilesbica nazionale, non ricorda forse che a mala pena si rientra del cartaceo informativo, figuriamoci permettersi il lusso di un taccuino.
Non abbiamo signori politici cui portare l’obolo dei voti: Arcilesbica, pur essendo un circolo Arci, come una sorella minore, non ha altrettanti fondi politici da cui attingere ad esempio. Chi decide di associarsi sa quindi che, oltre ad un arricchimento di esperienze collettive, non troverà nessun forziere o impiego lavorativo, specie sfruttando i temi di genere. Di certo, vedendoci togliere la possibilità di una sede dall’Arci di Viterbo, ci siamo rivolte a una realtà politica che è storicamente in prima linea nella difesa dei diritti omosessuali: e il circolo di Rifondazione di Viterbo, nella persona di Stefano Troncarelli, ha di nuovo confermato quest’accoglienza e sensibilità.
Arcilesbica Viterbo ha quindi come nuova sede uno spazio all’interno del circolo Rifondazione comunista di via Garibaldi, dove offriamo ascolto, sostegno psicologico e consulenza legale. E ‘attiva inoltre una linea amica 320 14 99 437 e una pagina Facebook attraverso la quale confrontarci anche in forma anonima e rimanere aggiornati sulle molte iniziative del circolo.
Ringraziamo a tal proposito l’avvocatessa Ilaria di Punzio, e le attività commerciali che aderiscono alla Tuscia –Friendly card offrendo nuove agevolazioni alle tesserate rispetto a quelle comunque attive come circolo Arci.
Circolo Arcilesbica di Viterbo
