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La morte di Attilio non merita l’archiviazione

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Attilio Manca, il medico trovato morto a Viterbo nel 2004

Attilio Manca, il medico trovato morto a Viterbo nel 2004

Giuseppe Anelli del Movimento Agende rosse

Giuseppe Anelli del Movimento Agende rosse in aula il 16 luglio 2010, all'udienza per Attilio Manca

Riceviamo e pubblichiamo – Un anno fa, il 16 luglio 2010, il gip di Viterbo Salvatore Fanti si ritirava per decidere se archiviare definitivamente il caso di Attilio Manca, come da richiesta del pm Renzo Petroselli, oppure dare un segnale forte e importante su di una vicenda che da ormai sette anni e mezzo galleggia nella nebbia più fitta della giustizia italiana.

Attilio Manca è stato ucciso? Quel giovane e promettente medico siciliano trasferitosi da poco nella nostra città, Viterbo, è stato fatto tacere? Ancora oggi non è dato saperlo, perché per riuscire a sciogliere i tanti dubbi che circondano questa triste storia si dovrebbe rispondere a molti “perché”.

Archiviare definitivamente il caso di Attilio Manca sarebbe una sconfitta amara per la Giustizia, quella con la G maiuscola. La famiglia di questo nostro concittadino acquisito aspetta risposte, giustamente. Perché sommare alla tragedia di una scomparsa tanto cruda e prematura l’incertezza di cosa sia accaduto, rende ancora più grave il peso dell’addio. La verità darebbe sollievo. Solo la verità.

Attilio Manca merita Giustizia. E la Giustizia è fatta di risposte: risposte su di una siringa e le impronte impresse su di essa, risposte su di un setto nasale deviato e sul sangue uscito dalla bocca, sugli ematomi rilevati sulle braccia. Risposte, perciò, su di un’efferatezza lampante e mai veramente analizzata. Risposte, ancora prima, sugli spostamenti del giovane urologo ambito nelle cliniche estere, come sarebbe accaduto in quel di Marsiglia, in perfetta coincidenza con le cure ricevute da Bernardo Provenzano.

Quel che ci sentiamo di dire, come semplici cittadini che credono nella Giustizia e in tutti coloro che la perseguono, è che la morte di Attilio Manca merita di non essere archiviata, seppellita in compagnia dei tanti (troppi) misteri tutti italiani. Merita verità e Giustizia la sua splendida famiglia, adottata da noi tutti. Per questo aspettiamo fiduciosi, la decisione del Dr. Fanti, certi che la verità sia interesse collettivo, anche dei viterbesi.

Giuseppe Anelli
Responsabile provinciale del Movimento Agende rosse


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