– I Facchini si autofinanziano.
La novità è stata introdotta in seguito all’assemblea del Sodalizio dello scorso 2 luglio e presentata questa mattina in una conferenza stampa nella Chiesa della Pace.
Tre le quote minime divise per le diverse categorie di soci. Un minimo di 100 euro per i facchini effettivi, 50 euro per i sostenitori e 500 euro per i soci onorari.
Contributi, comunque, del tutto facoltativi e volontari.
“La decisione è nata da una nostra preoccupazione per il futuro del Sodalizio e del Trasporto della Macchina di Santa Rosa in generale – spiega il presidente Massimo Mecarini –. Sappiamo bene che le amministrazioni hanno spesso delle difficoltà economiche e ci siamo voluti tutelare.
Questa però, ci tengo a sottolinearlo, non è una direttiva obbligatoria per nessuno. E’ stata votata all’unanimità da tutti i facchini ma non li vincola a versare il contributo”.
I versamenti potranno essere eseguiti tramite un conto corrente aperto appositamente (numero di conto 1000257210). I bollettini prestampati sono disponibili al museo del Sodalizio, al museo del Colle e in altri punti della città.
“Ci lusinga – continua Mecarini – che praticamente tutti i facchini si sono resi disponibili a versare la quota e che anche alcuni esterni alla formazione abbiamo voluto rendere il loro contributo. Senza fare nomi voglio ringraziare già da subito il primo donatore, un fedelissimo sostenitore della Crocetta che ha già versato la sua somma”.
I proventi delle donazioni oltre a servire al sostentamento strutturale del Sodalizio saranno impiegati per opere di beneficenza, borse di studio e iniziative culturali che riguardano la città di Viterbo e la tradizione di Santa Rosa.
Tutto ciò, ovviamente, non toglie l’impegno del Comune a versare i propri fondi. “Diversamente da quello che qualcuno possa dire o pensare – precisa il sindaco Marini – tra il Sodalizio e Palazzo dei Priori non ci sono né problemi né liti. Nonostante i soliti intoppi burocratici propri di queste situazioni il Comune garantirà sempre la sua partecipazione economica”.
La Macchina di Santa Rosa non si tocca. In nessun caso.
“Io, come sindaco, onorerò sempre l’impegno affinché il Trasporto si faccia regolarmente ogni anno – continua Marini -. L’autofinanziamento ulteriore che il Sodalizio si è voluto dare è una caratteristica ormai consueta alle associazioni di questo tipo e garantisce una maggiore trasparenza della gestione del Sodalizio stesso”.
A mettere a tacere le polemiche ci ha pensato poi il capofacchino Sandro Rossi. “Non ci vendiamo per 500 euro – ha esordito -. Chi pensa che la quota sia un modo più facile per entrare a far parte della formazione o per avere un posto “di prestigio” sbaglia di grosso. Facchini ci si diventa per devozione, per merito, per fatica.
Non ci sono facchini di serie A o di serie B né facchini “che fanno la storia” o che vengono trattati in maniera particolare. Il facchino è una divisa, gli uomini che la indossano sono di passaggio”.
Un discorso che si riallaccia anche alle lamentele di alcuni in merito ai cambiamenti di ruolo o all’uscita dalla formazione. “Non cacciamo nessuno – ribadisce Rossi -. Tutti fanno la prova di portata e i migliori restano o, nel caso in cui siano nuovi, entrano. C’è chi ci prova una sola volta, chi per quasi dieci anni o, ancora, chi dopo anni di trasporto non ce la fa più e deve necessariamente lasciare il testimone. L’ho fatto io stesso decidendo di non portare più la Macchina. Chi non ce la fa deve farsi da parte senza rancore”.
Durante la conferenza sono stati resi noti i nomi dei quindici nuovi facchini, entrati quest’anno nella formazione: Kevin Bettolini, Alessandro Cardoni, Marco Cardona, Federico Ciorba, Francesco Fapperdue, Gabriele Laezza, Marco La Rosa, Alessandro Molinaro, Danilo Pira, Matteo Porciani, Stefano Salvatori, Riccardo Siragusa, Mauro Serafini, Roberto Ubaldi e Matteo Vittori.
Tutto risolto, infine, anche per quanto riguarda i problemi relativi all’appalto per la costruzione della Macchina. “Mi hanno appena telefonato – spiega il sindaco prima di andarsene – per annunciarmi che il contratto è stato firmato dal costruttore in totale accordo con l’amministrazione. Niente paura quindi. Il Trasporto si farà come ogni anno, per i turisti, per i viterbesi, ma soprattutto per Santa Rosa”.





