– L’intervento dell’assessore al Lavoro e Formazione della Provincia di Viterbo, Paolo Bianchini, durante il consiglio provinciale aperto sul distretto ceramico di Civita Castellana – Non è la prima volta che ci troviamo qui a parlare di questo tema, e lo facciamo insieme indipendentemente dai colori politici perché quella per il distretto ceramico è una battaglia che va affrontata con il gioco di squadra e non con l’azione di una sola parte.
I dati sulla situazione del 2009 in relazione soprattutto a cassa integrazione, mobilità e disoccupazione, in special modo femminile, ci fornivano un quadro generale molto critico. Era perciò necessario mettere in piedi un’azione di sistema per dare una scossa.
Ecco perchè, una volta insediatasi, l’Amministrazione provinciale ha voluto istituire un tavolo di confronto con le istituzioni, con le associazioni di categoria e datoriali e con le forze sociali, così da creare non solo un rapporto quasi quotidiano diretto, ma soprattutto per fotografare e analizzare le esigenze del territorio così da trovare il giusto modo per rispondere alle conseguenze nefaste della crisi.
Grazie a progetti come Help Job e Welfare to work, per esempio, abbiamo potuto legare l’offerta formativa con la domanda pervenuta dal mondo del lavoro, garantendo aiuti concreti ad aziende e lavoratori. I dati raccolti dagli uffici dell’assessorato al Lavoro della Provincia fino all’8 luglio 2011 ci dicono che il trend di crescita negativo si è arrestato: i livelli di cassa integrazione, mobilità e disoccupazione sono stabili. Certo, non possiamo parlare di dato positivo, ma almeno la situazione non è peggiorata ed è comunque migliore rispetto al 2009.
Sinceramente credo che la creazione di una rete sia l’unica scelta possibile per superare la crisi, e per questo la Provincia si è da subito attivata con la Regione Lazio, con l’assessorato al Lavoro di Mariella Zezza, per capire come poter mettere a punto una proposta alternativa per lavoratori e aziende del distretto in sofferenza.
Ora chiediamo di nuovo alla Regione, e approfitto della loro presenza qui con noi per rinnovare l’invito a sostenerci in questa battaglia ai consiglieri Battistoni e Peduzzi, di rivedere l’accordo di programma quadro 181 per la concessione di finanziamenti agevolati al distretto industriale di Civita Castellana, indipendentemente dallo stato di crisi. Grazie ai nostri contatti con l’Unione europea, inoltre, stiamo valutando anche la possibilità di accedere al fondo antiglobalizzazione.
Il segnale d’attenzione dell’Amministrazione su questo tema è forte, ma voglio sottolineare l’importanza fondamentale delle imprese in questo processo. Oggi probabilmente le aziende che anni fa si lasciarono attrarre da lontane chimere pagano uno scotto molto alto, mentre quelle che preferirono puntare sull’innovazione e sulla formazione di un team dirigenziale forte affrontano la crisi con più serenità, parando i colpi e aggredendo i nuovi mercati. Questa, secondo noi, è l’unico modo possibile per superare le difficoltà.
Paolo Bianchini
Assessore al Lavoro e Formazione
