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“Brunetta è da capire”

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Riceviamo e pubblichiamo – Nell’ambito del ciclo Medioera, ho assistito lo scorso lunedì all’incontro, in piazza del Gesù, col ministro Brunetta, che ha avuto come moderatore il giornalista Mario Sechi, direttore del “Il Tempo”.

Non appena Sechi ha introdotto il ministro, dal fondo della piazza si è levato un vocio di protesta da parte di uno sparuto numero dei soliti contestatori che però, anche se modesto, impediva a chi era lì per ascoltare di poter seguire il dibattito. Certamente persone abituate a svolgere il compito di disturbatori-contestatori (appartenevano infatti, per loro successiva dichiarazione, ai centri sociali, il che la dice lunga…) che però avrebbero meglio ottenuto il loro scopo se avessero incaricato un loro rappresentante per illustrare al ministro i loro problemi.

Hanno invece preferito continuare sull’onda dei “bauuuuu” ed altro, cercando di sovrapporsi a quanto il moderatore e l’ospite andavano esponendo, con forte disturbo del pubblico che a quel punto si è sentito in dovere, anche se alcuni non appartenevano all’area politica di Brunetta, di applaudire incoraggiando il ministro a continuare nella sua esposizione.

Certo, forse io, al posto di Brunetta, avrei evitato di scendere al livello dei suoi contestatori, usando dei termini che più si confacevano alla loro “cultura” politica…Va però anche detto che la risposta un po’ colorita del ministro va compresa in considerazione del fatto che da mesi lo stesso è stato spesso oggetto di pesanti contestazioni sfociate nel suo privato, come anche quelle programmate in occasione delle sue nozze, contestazioni che sono state evitate per un inaspettato cambio di data !

Ciò premesso, quanto nel corso del dibattito tra Sechi e Brunetta è emerso è stato interessante, chiarificatore e proficuo. Certamente ciò che il ministro ha apportato di innovativo nell’ambito della P.A. ha scardinato alcune usanze tipicamente italiane ed ha procurato diversi mal di pancia… Ma è anche vero che si sono ottenuti risultati con un calo dell’assenteismo intorno al 35% e con un risparmio notevole per le casse dello Stato derivante dall’abolizione di carteggi nelle denunce di malattia grazie all’utilizzo dell’informatica.

E ci ha informato Brunetta che questo suo modo di procedere, basato sulla trasparenza e il controllo, è stato nel privato anche elogiato da Veltroni…ed ha aggiunto che dalla strada ormai imboccata non si potrà più tornare indietro, quale che sarà il prossimo governo, perché i tempi, il mondo, è cambiato…

Il moderatore lo ha portato poi sulle dolenti note dei tagli, piuttosto scarsi, agli emolumenti dei parlamentari. E così il buon Brunetta ha dichiarato che, se si dovessero proporre percentuali intorno al 20%, tutti, di qualsiasi orientamento politico, lo boccerebbero, perché di fronte ai soldini non esiste più destra o sinistra. Insomma, secondo me, vale più che mai il detto “Il mio è mio…e il tuo ..è mio pure quello!”.

Comunque, oratoria piacevole quella di Brunetta, che ha toccato diversi temi: economia mondiale, magistratura, contributi statali all’editoria, fornendo in modo chiaro i suoi punti di vista , che me lo hanno reso simpatico e grande…pur nella sua piccola statura!

Rosetta Virtuoso


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