– Anche a Viterbo una scuola per genitori.
E’ questo il progetto della dirigenza di Confartigianato imprese di Viterbo, che dopo il prologo dello scorso mese di maggio con la presenza del direttore scientifico di Confartigianato impresa famiglia Paolo Crepet, ha presentato la scuola all’interno di Caffeina cultura.
A fare da cornice alla serata il cortile San Pellegrino che ospita in queste serate la rassegna Economenti a cura della Camera di Commercio di Viterbo.
Una folla oltre ogni previsione e con molte persone rimaste in piedi fin sul cancello, nonostante la calda serata viterbese, ha ascoltato per oltre un’ora la psicoterapeuta Rosanna Schiralli docente della scuola.
A fare gli onori di casa Luigi Pagliaro della Camera di Commercio e la dirigenza al completo di Confartigianato, con Fosca Mauri Tasciotti che ha introdotto la serata presentando in anteprima il programma definitivo della scuola per genitori che partirà il prossimo autunno e per la quale sono già aperte le iscrizioni presso la segreteria di Confartigianato.
Fosca, prima di introdurre la psicoterapeuta Schiralli, ha sottolineato la vicinanza di Confartigianato all’istituzione della famiglia spiegando come la scuola si prefigga l’obiettivo di favorire la cultura del confronto generazionale, la crescita del senso sociale dei giovani, ben sapendo che la famiglia stessa è uno dei capisaldi su cui so fonda la tradizione imprenditoriale della Tuscia.
E’ stata quindi la volta di Rosanna Schiralli, che ha sottolineato la lungimiranza del progetto di Confartigianato che si fonda su un’idea che risponde all’equazione “aiuta una famiglia, salva un’impresa”. In molte realtà aziendali anche della Tuscia, numerose aziende, sono in stato di sofferenza oltre che per gli effetti della congiuntura economica anche per un problema di ricambio generazionale. In questo contesto “impresa famiglia” rappresenta la più alta espressione di investimento sulle giovani generazioni. Una scuola che si presenta quindi come urgente, indispensabile ed efficace.
Urgente perché la domanda di aiuto alla genitorialità è ormai diffusa e costituisce una vera emergenza sociale; indispensabile perché non c’è altro strumento per invertire la rotta e costruire una nuova cultura dell’educazione dei nostri figli; efficace per i risultati tangibili già ottenuti in molte città specie del Nord Italia in cui impresa famiglia è operativo da tempo. Viterbo sarà la prima provincia del Lazio e la terza nel centro Italia ad aprire la scuola per genitori.

