– Compensi cda Francigena, le tasse non c’entrano.
Dopo le precisazioni della società comunale, Alvaro Ricci, consigliere comunale Pd che aveva sollevato il problema, ritorna sul tema e precisa. “Consideravo l’argomento chiuso – osserva Ricci – ma l’ennesimo comunicato stampa mi costringe a farlo”.
Andando subito ai numeri. “I precedenti consigli d’amministrazione, anni 2007 e 2008, hanno percepito dalla società rispettivamente 68mila e 78mila euro lordi, quelli presieduti dal Di Toro, nel 2009 e nel 2010, hanno invece percepito centomila euro, sempre lordi, l’anno.
Che poi ai componenti del cda resti in tasca poco più della metà per effetto delle tasse e degli oneri previdenziali e assistenziali, come per qualsiasi altro cittadino, appare del tutto normale e ovvio.
Rimane altrettanto incontestabile il fatto che rispetto ai precedenti due anni, i costi relativi ai compensi del cda sono lievitati mediamente del 40 per cento. Il tutto in maniera legittima e con il pieno accordo del Comune”.
Nel comunicato societario si faceva notare come i nuovi compensi fissati dal consiglio comunale non fossero congrui agli incarichi da svolgere.
“Si tratta di sessantamila euro lordi – conclude Ricci – per i tre componenti. Faccio notare che la retribuzione media annua di un lavoratore italiano si aggira intorno ai ventimila euro, equivalente al compenso di un componente del cda”.
