– Nel suo intervento ha rimarcato l’importanza del settore castanicolo a livello nazionale, siamo il primo esportatore mondiale per valore con 94 milioni di euro ed il secondo per quantità scambiate, ma soprattutto a livello locale dove la provincia di Viterbo con 1.994 aziende e 2.779 ettari investiti sviluppa un valore medio corrispondente di 7,3 milioni di euro.
“Tale rilevanza economica unita al fattore occupazionale – ha aggiunto Pasqualetti – devono indurre il mondo politico ad intensificare gli sforzi per superare lo stato di crisi determinato dal patogeno cinipide; da troppi anni c’è sofferenza nel settore castanicolo e purtroppo ce ne aspettano ancora altri prima di superare il momento di stallo”.
Il presidente di Confagricoltura ha chiesto pertanto all’assessore Birindelli aiuti per la castanicoltura, diretti alle imprese al fine di indennizzare il mancato reddito e aiuti alla ricerca per trovare la soluzione al cinipide.
Confagricoltura manifesta il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dall’assessore Birindelli nel difficile compito di contrastare il cinipide del castagno ed esprime viva soddisfazione per quanto asserito dall’assessore nel corso del convegno di Vallerano a proposito del piano di lanci del torymus per la prossima stagione (2000 coppie oltre alla produzione del centro Arsial di Caprarola).
“Siamo convinti che la lotta biologica – sostiene Pasqualetti – sia l’unica arma a disposizione, quindi è corretto proseguire in tale direzione con i dovuti aggiustamenti che la ricerca scientifica ci indicherà”.