Riceviamo e pubblichiamo – Con la chiusura del centro anti violenza gestito dall’associazione Erinna, scompare nella Tuscia l’unica struttura capace di ospiatare con professionalità e sensibilità, le donne vittime di violenza.
Da oggi le donne della Tuscia sono più sole e sono più sole anche le istituzioni più prossime ai cittadini, come i Comuni, chiamate a dare risposte immediate.
La decisione dell’ Amministrazione Provinciale appare ancora più incomprensibile dal momento che la convenzione di Erinna sarebbe scaduta nel 2012, quando ci sarebbe stato tutto il tempo di approntare soluzioni e risposte.
In un momento i cui gran parte dei cittadini italiani giudica inutile l’istituzione ” Provincia” mi sembra che la nostra amministrazione abbia tirato un terribile autogol, ma soprattutto che si sia perpretato l’ennesimo dispetto alle donne.
Serenella Ranucci
Consigliere delegato alle Pari opportunità
