– Centro antiviolenza Erinna, l’assessore Bianchini assicura una soluzione positiva e trasparente.
“Ci tengo a sottolineare – dichiara Bianchini – che la giunta provinciale ha preso ogni decisione sempre in maniera collegiale. Per questo la presenza in piazza dell’assessore Santucci a sostegno della manifestazione indica chiaramente che è necessario un approfondimento innanzi tutto politico e in seguito amministrativo”.
Bianchini, insomma, ha tutte le intenzioni di risolvere il problema e di farlo nella maniera più veloce e chiara. “Sono aperto e disponibile ad ogni soluzione – continua – purché tutta l’amministrazione agisca nella più totale trasparenza e nella legittimità degli atti. Non ho mai avuto intenzione di sopprimere il servizio del centro antiviolenza sulle donne, ma anzi, sono pronto a fare il possibile affinché questo venga rafforzato”.
Secondo l’assessore il bando non ha affatto lo scopo di mettere i bastoni tra le ruote ad Erinna. “La decisione di indire un bando – spiega Bianchini – per la destinazione delle somme del finanziamento regionale ha, infatti, proprio lo scopo di rendere più trasparente e funzionante il servizio. Del resto tutte le iniziative politiche che ho portato avanti in questo anno hanno sempre puntato al rafforzamento dei servizi e mai verso un indebolimento o, peggio, una soppressione”.
E l’assessore non manca di fare riferimento alle ultime vicende che riguardano la scuola.
“Per fare un esempio basta citare quello che è successo con il tempo pieno nelle scuole. Fin da subito avevo detto che la questione si sarebbe risolta nel miglior modo possibile – ribadisce l’assessore – ed è andata proprio così nonostante le polemiche strumentali portate avanti dall’opposizione”.
Ma tornando al centro antiviolenza sulle donne. Cosa non è andato? “L’unica cosa che mi sento di dire – dice Bianchini – è che Erinna ha il diritto a ricevere i finanziamenti fino a maggio e non solo fino a gennaio. All’associazione infatti è stata spedita una lettera di cessazione del servizio datata 25 maggio 2011, ma retroattiva, dove si diceva che il rapporto doveva considerarsi cessato dal primo gennaio 2011. Questo non è giusto e mi batterò affinché vengano pagate all’associazione tutte le somme spettanti fino a maggio”.
Secondo Bianchini i problemi legati da Erinna vengono da lontano e non sono affatto colpa dell’attuale giunta. “L’amministrazione Meroi – spiega – sta pagando a caro prezzo lo scotto della cattiva gestione della precedente giunta provinciale. Eppure sono convinto che questo momento di crisi apparente ci darà lo spunto e l’occasione per organizzare un servizio ancora migliore e sicuramente potenziato a sostegno delle donne”.
Infine una puntualizzazione. “Come marito e padre di una bambina – conclude Bianchini -, oltre che come assessore, sono il primo a volere fortemente una rapida e positiva soluzione del problema, nell’interesse esclusivo delle donne in difficoltà che il centro antiviolenza protegge e aiuta ogni giorno con il suo operato”.
