![]() Fabrizio Fersini |
Riceviamo e pubblichiamo – Si è svolta ieri la 3^ Commissione Consiliare, con all’ordine del giorno il piano di recupero dell’ex Consorzio Agrario sulla strada Teverina (Via F.Baracca), nel quale sarebbe prevista l’edificazione immobiliare di circa 100.000 mq. per una potenziale residenzialità di 1.000 persone.
Dopo ampia discussione ho sollevato assieme ad altri consiglieri di opposizione come l’inserimento su tale zona di 1.000 residenti in più, graverebbe in modo irreversibile in assenza di profonde opere di urbanizzazione la vivibilità dell’intera zona, con particolare riguardo al totale congestionamento del traffico sull’intero tratto della strada Teverina dal Passaggio a livello al ponte della superstrada all’altezza del Giovanni XXIII, già oggi praticamente al collasso in orari specifici di punta della giornata.
Ho chiesto sullo specifico punto, non essendo pregiudizialmente contro il recupero in questione di fornire ulteriori approfondimenti alla commissione prima del voto definitivo e di prendere provvedimenti cautelativi come di seguito elencati:
– Uno studio oggettivo del piano del traffico attuale e in divenire fatto da parte degli organi tecnici competenti;
– La richiesta di approfondimento sul perché si consenta dal solo punto di vista politico di raddoppiare una parte della cubatura creando un pericoloso precedente politico per i futuri piani integrati che si esamineranno in commissione;
– La necessità di urbanizzare tutta la zona “prima” di prendere un provvedimento del genere, realizzando la Trasversale Ciprovit-Poggino, il collegamento di strada Teverina con la Superstrada all’altezza del Giovanni XXIII, la congiunzione in ingresso e uscita di strada S.Barbara al Semianello e altre opere di secondaria importanza che avrebbero potuto consentire all’intera zona di essere decongestionata.
Purtroppo in risposta alle mie richieste il Capogruppo del Pdl Roberto Bennati, rispondeva che era impossibile fare “prima” le opere pubbliche, in virtù della carenza di fondi a disposizione dell’amministrazione e chiedeva alla commissione di votare il provvedimento così.
La votazione è terminata con 5 voti contro tra cui quello del sottoscritto, sei favorevoli, un astenuto.
La votazione avrebbe potuto avere un esito esattamente opposto e se tutto questo è accaduto è stato grazie al modo di votare del Partito Democratico che ha partecipato in ordine sparso, astenendosi o addirittura non partecipando alla votazione.
Su un delicato tema come questo il Partito Democratico ieri e non è la prima volta, a mio parere avrebbe dovuto avere una linea comune politica forte e coesa, che avrebbe consentito di ribaltare il risultato e garantire al provvedimento un iter politico più specifico e trasparente.
Purtroppo così non è stato, da mesi sto dicendo al Partito verbalmente e per iscritto, in particolare al segretario comunale e vice capogruppo in consiglio Alvaro Ricci e a Sposetti capogruppo in consiglio comunale, che un partito come il nostro non può pensare di continuare a fare opposizione consentendo che molte delibere votate all’unanimità in consiglio comunale da anni rimangano inevase, non può permettersi di non avere in zone come S.Barbara e Villanova circoli specifici per l’appartenenza politica della cittadinanza al partito, non può permettersi come è accaduto ieri di scivolare inesorabilmente su di un provvedimento di vitale importanza per migliaia di cittadini già in precarie condizioni di vivibilità.
Pertanto, mi vedo costretto da ora in avanti, vista l’assenza di una reale e concreta linea politica come dimostrato ieri in commissione e la mancata risposta alle istanze sopraelencate esposte per iscritto alla dirigenza del partito, a dichiarare da ora in avanti la mia permanenza di consigliere comunale nel Partito democratico nella posizione di “Indipendente”, in attesa che il partito ritrovi una linea politica comune all’interno della quale nascano e crescano nuovi elementi essenziali per definire la stessa linea di reale servizio alla cittadinanza.
Fabrizio Fersini
Consigliere comunale
