![]() I vini della Tuscia |
![]() Ferindo Palombella, Franco Simeone e Francesco Monzillo |
![]() Ferindo Palombella, presidente della Camera di Commercio |
![]() L'assessore provinciale all'Agricoltura Franco Simeone |
![]() Francesco Monzillo, segretario della Camera di Commercio |
![]() Mirco Luzi, sindaco di Castiglione in Teverina |
![]() |
![]() Palombella, Simeone e Monzillo |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
– Oltre cento appuntamenti tra folclore, gastronomia e concerti. Sei Comuni coinvolti. Sette vini Doc e tre Igp. E’ tutto pronto. La Tuscia festeggia i suoi vini.
Sono state presentate questa mattina alla Camera di Commercio le sei feste del vino che dal 22 luglio al 15 agosto animeranno i Comuni di Castiglione in Teverina, Montefiascone, Gradoli, Civitella d’Agliano, Tarquinia e Vignanello.
A presentare le feste il presidente della Camera di Commercio Ferindo Palombella e l’assessore all’Agricoltura della Provincia di Viterbo Franco Simeone.
“Il vino – spiega Palombella – è l’autentico patrimonio della Tuscia. Dobbiamo valorizzarlo in ogni modo, e le ormai tradizionali feste sono un’occasione ottima.
Dobbiamo inoltre puntare sull’enoturismo – aggiunge -. E’ un settore in continua espansione e che si intreccia con l’arte e la cultura, perché l’enoturista, secondo alcuni dati, prenota in luoghi dove riesce a coniugare l’enogastronomia con la cultura. E’ una tendenza da sfruttare, soprattutto per un territorio come il nostro”.
“Si tratta di borghi in festa a due passi da Roma – spiega Simeone -. E’ un aspetto da non sottovalutare, anzi da sfruttare: Roma offre un immenso bacino di turisti, pronti a spostarsi dalla capitali per partecipare a feste come le nostre. Certo, le infrastrutture non aiutano, ma la sfida vera per noi è aggredire un mercato come quello romano. Come? Fondendo l’agricoltura con la bellezza, l’arte e l’enogastronomia di cui il viterbese vanta ottimi livelli”.
Presente alla conferenza di presentazione anche Francesco Monzillo, neosegretario della Camera di Commercio, che ha spiegato le nuove strategie di comunicazione dell’ente per la valorizzaizone del vino della Tuscia.
“Abbiamo organizzato una grossa campagna pubblicitaria fino a Roma – spiega Monzillo -. Le metropolitane della capitale sono tappezzate di locandine. E da poco abbiamo anche aperto la pagina Facebook Welcome in Tuscia”.
Hanno partecipato alla presentazione anche alcuni sindaci e rappresentati dei Comuni e delle associazioni coinvolte: il sindaco di Castiglione in Teverina Mirco Luzi, l’assessore alla cultura del Comune di Montefiascone Renato Trapè, il presidente della Pro loco di Vignanello Elisa Foschetti, il presidente della Pro loco di Civitella d’Agliano, il presidente della Cia Viterbo Petronio Coretti, Daniele Ciorba di Confagricoltura.
“Queste feste – spiega il sindaco Luzzi – costituiscono un’enorme fonte di occasioni per la valorizzazione del nostro vino. E in un evento importante come questo è pesante l’assenza della Regione Lazio. L’anno scorso era presente con l’Agenzia regionale al turismo. Quest’anno il nessuna partecipazione. I Comuni hanno fatto molti sforzi, e nonostante le ristrezze economiche Civitella è riuscita a riproporre la stessa formula fatta di degustazioni, incontri con giornalisti, il palio delle botti, le inizitive al museo del vino”.
I protagonisti saranno loro quindi: i Doc Aleatico di Gradoli, Colli Etruschi Viterbesi, Est! Est!! Est!!!, Orvieto, Tarquinia, Vignane, e gli Igt Colli Cimini, Lazio Civitella d’Agliano.











