Riceviamo e pubblichiamo – Caro Giulio, mi rivolgo a te, sindaco di Viterbo, in modo amichevole.
E’ l’ennesima volta che minacci le dimissioni per l’irresponsabilità della tua maggioranza. Ma il problema, caro Giulio, non è una presenza in più o in meno durante la seduta del consiglio, piuttosto che in tre anni non siete stati in grado di trovare la strada giusta per pensare al futuro della città, avendo chiuso con il passato.
Prendi atto che il passato pesa come un macigno sulla città e tu non sei riuscito a individuare l’idea giusta per uscire dal vicolo cieco in cui Viterbo è stata costretta negli ultimi 15 anni. In tre anni non siete riusciti ad avanzare una proposta per il futuro della città: non un’idea per il centrostorico, non una per Bagnaia o San Martino al Cimino. Grotte Santo Stefano è abbandonata e alcuni di voi non sanno neanche dove si trova.
Non parliamo poi delle periferie, come Pianoscarano o la Capretta, solo per citare alcuni esempi. E che dire di Sant’Angelo, Roccalvecce e Fastello?
Giulio, tu continui a ripetere che ami la tua città. Ma se così è veramente, allora presentati alla città e dimettiti. Chiedi scusa, sei ancora in tempo.
Se fai passare altri mesi sarà Viterbo a ribellarsi. Anche la pazienza dei buoni ha un limite e, caro Giulio, la pazienza dei viterbesi nei tuoi confronti, in quelli della tua giunta che hai dovuto cambiare per ben tre volte, e in quelli dei consiglieri della tua maggioranza è arrivata al capolinea.
Allora, Giulio, fai il bravo: dimettiti”.
Ugo Sposetti
Capogruppo Pd in consiglio comunale
