Riceviamo e pubblichiamo – Da circa un mese il biglietto giornaliero del “park molegnano”, parcheggio situato nelle vicinanze della stazione FS di Orte, utilizzato dai pendolari della provincia per recarsi a Roma per lavoro, è aumentato da 1 euro a 1 euro e mezzo (+50%).
Circa tre anni fa il Comune di Orte ha realizzato il parcheggio utilizzando in parte fondi comunitari e in parte con risorse derivanti dal proprio bilancio. Per non gravare sugli ortani l’Amministrazione decise, al fine di recuperare la quota parte di soldi derivante dagli introiti comunali e per coprire le piccole spese di manutenzione, di far pagare la sosta non custodita un euro al giorno.
Sono passati pochissimi anni da allora, ma nulla si sa ufficialmente di quanti soldi siano stati “recuperati” alle casse comunali e per quanto tempo i circa 500 lavoratori-pendolari che tutti i giorni parcheggiano l’auto a Molegnano dovranno continuare a pagare il ticket.
Alla mancanza di comunicazione (il danno) si è aggiunta la beffa: il Comune ha applicato un ingiustificato aumento giornaliero della tariffa (nessun servizio aggiuntivo, nessun costo imprevisto da coprire, nulla di nulla).
Di fronte a tale intollerabile atteggiamento i pendolari hanno iniziato ad organizzarsi e hanno raccolto le prime adesioni per promuovere un ricorso al Tar del Lazio contro l’aumento del costo del ticket. Si tratta già di circa 60 pendolari e altri stanno aderendo in questi giorni (chi fosse interessato può lasciare nome, mail e telefono a Anna Rita -3491230110- anna66rx@libero.it oppure a Simona chefas666@yahoo.it).
“Ci aspettiamo – dicono Anna Rita e Stefano a nome dei pendolari – che il Comune, qualora abbia già recuperato i soldi dell’investimento, tolga il ticket, ovvero, che quantifichi in modo limpido e trasparente, quanto ancora dovrà essere recuperato e torni ad applicare la tariffa precedente”. La cosa, infatti, che i pendolari non possono accettare (e contro la quale promuoveranno se necessario il costoso, ma doveroso ricorso al Tar) è che per raccimolare soldi si applichino immotivate e crescenti tasse e
balzelli su persone che viaggiano tutti i giorni e che lo fanno, è bene ricordarlo, non per sport o per divertimento, ma per guadagnarsi lo stipendio”.
I pendolari di Orte
