Riceviamo e pubblichiamo – In merito ai lavori di via Campogiordano, sollecito il sindaco ad intervenire per eliminare alcune criticità non di poco conto in materia di sicurezza.
Il tratto di cunetta per la raccolta delle acque piovane, a partire dall’ex ponte di ferro, è lungo diversi metri e presenta alcune problematiche di non poco conto.
La cunetta, molto profonda, è stata segnalata con dispositivi che non offrono garanzie sufficienti per gli utenti della strada, soprattutto in considerazione del fatto che sempre più numerosi sono gli automobilisti che preferiscono usare questo tratto di strada per evitare il tratto di Cassia che attraversa il centro abitato di Cura.
In ogni caso, a mio avviso, non è stato risolto il problema del deflusso delle acque piovane, che sono tante e non trovano sufficiente sbocco proprio sotto il ponte. Questo, oltre a rappresentare un ulteriore pericolo, con le prime gelate provocherà, con buona probabilità, un nuovo dissesto della strada.
Visto l’avvallamento stradale, si potrebbe ipotizzare un intubamento delle acque per garantirne un migliore deflusso. Sarebbe opportuno ed auspicabile un intervento in tempi rapidi, utilizzando le risorse finanziarie già esistenti del ribasso d’asta, altrimenti, lasciando passare altro tempo, si rischia che queste risorse non siano più sufficienti.
L’opera, a mio avviso, è ancora incompiuta, caratterizzata da una lunga storia che, speriamo, si possa concludere al più presto. I lavori sono stati finanziati dalla Regione Lazio per un importo di 180.000 euro con D.G.R 373 del 22/5/2009 e, purtroppo, l’ex Amministrazione Marconi non è riuscita a realizzarli nei tempi giusti. Al nuovo Sindaco, oltre al taglio del nastro, spetta il compito di completarla per la sicurezza di tutti i cittadini.
Giovanni Gidari
Consigliere Comunale