![]() L'ospedale Belcolle di Viterbo |
Riceviamo e pubblichiamo – L’Ematologia deve stare al Polo Centrale.
Non condivido la proposta della riapertura dell’Ematologia presso l’ospedale di Ronciglione, sostanzialmente per i motivi sostenuti dal Dott. Pipino.
Qualora la scelta dovesse essere “ obbligata” su Ronciglione, in tal caso bisognerebbe necessariamente rivedere il target delle patologie da trattare.
Ritengo personalmente non onesto proporre un trapianto autologo o un’induzione di leucemia in un paziente giovane in un ospedale che non garantisca al paziente un’ assistenza completa.
Mi riferisco alla possibilità, non del tutto remota, che questi pazienti, immunodepressi per i trattamenti a cui vengono sottoposti, potrebbero trovarsi nella necessità di dover eseguire esami urgenti, non disponibili presso la struttura di degenza.
A questo punto non mi sembra il caso di aprire, in una città come Viterbo, un reparto di Ematologia che non sia in grado, e non certamente per le qualità di tutto il personale sanitario che ben conosco ed apprezzo, di offrire a tutti una possibilità di cura onco-ematologica.
Va dato atto che la realtà ematologica viterbese è stata una dei fiori all’occhiello della nostra sanità pubblica partendo con Montanaro dall’ambulatorio di Montefiascone, migliorando e implementando le prestazioni con l’apertura del Day Hospital più di dieci anni fa, rosicchiando posti letto alla medicina dello stesso nosocomio e poi finalmente aprendo un reparto di ematologia autonomo. Tutto questo succedeva però più di dieci anni fa, i tempi sono realmente cambiati, le tecnologie, al servizio del paziente, sono cresciute in modo esponenziale e noi non ne possiamo fare a meno per garantire il massimo dell’assistenza al paziente.
Spero che le mie parole siano accolte per come mi sono uscite dal cuore, un cuore pieno d’amore per la gente della mia terra, e non vengano strumentalizzate.
Luca Laurenti
Ricercatore universitario presso “Università Cattolica Policlinico A. Gemelli”, Roma
